Rapinano un minorenne: presi due romeni

4 Agosto 2020

Fossacesia, 17enne minacciato con un coltello e costretto a consegnare i bracciali in oro: scattano gli arresti

FOSSACESIA . Rapinano un diciassettenne ma vengono successivamente individuati e arrestati due romeni. I fatti risalgono al pomeriggio di domenica 12 luglio quando un giovane di diciotto anni ancora da compiere – T.G. di Casoli –, giunge a Fossacesia per trascorrere il pomeriggio al mare nello stabilimento Supporter Beach. Questi, appena sceso dallo scooter nel parcheggio dello stessi stabilimento, viene avvicinato da due persone dall’accento straniero che, prima con la forza e poi con la minaccia di un coltello, lo costringono a consegnare i bracciali in oro che indossa.
Gli autori della rapina, però, sono stati individuati grazie alla preziosa collaborazione della vittima - che seppur spaventata si è mostrata subito collaborativa di fronte alle forze dell’ordine -, dei testimoni e alla visione delle immagini riprese dai vari servizi di sorveglianza della zona. Importante e minuzioso è stato il lavoro dei carabinieri della Compagnia di Ortona diretti da Roberto Ragucci e della stazione di Fossacesia guidati dal comandante Tommaso Panico, in collaborazione con il Nor di Pescara e Montesilvano. Così è stato dato un nome ai rapinatori: si tratta di Serban Viorel, 24 anni, e Otea Denis Vasile, di 22, abitualmente domiciliati tra Pescara, Montesilvano e Roma, entrambi già censurati per episodi analoghi lungo la riviera abruzzese.
Proprio il loro spostarsi continuamente tra le province di Pescara e Roma ha reso difficoltosa l’esecuzione dell’ordinanza di misura cautelare disposta dal giudice del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio. Appena saputo del ritorno a Pescara del 22enne, ad attenderlo fuori dall’autobus c’erano i carabinieri che lo hanno accompagnato ai domiciliari. Viorel, invece, rintracciato nella sua casa di Montesilvano, è stato portato alla casa circondariale di Chieti. (a.s.)