Rapinatore gentiluomo, fuga in Romania

29 Giugno 2024

Nessuna traccia di Pennacchione dopo il mancato rientro a Villa Stanazzo: potrebbe aver raggiunto la compagna all’estero

ORTONA. Spunta la pista della fuga in Romania nelle ricerche di Paolo Pennacchione, il detenuto ortonese che mercoledì scorso, dopo una licenza premio, non ha fatto ritorno nel supercarcere di Villa Stanazzo, a Lanciano. La compagna del 50enne, che stava scontando una lunga pena detentiva (fine prevista nel 2032) per oltre 40 rapine messe a segno in particolare tra Marche e Abruzzo, è infatti di nazionalità romena.
Finora le ricerche in ambito nazionale non hanno avuto riscontri positivi. Pennacchione ha un vantaggio di tre giorni sulle forze dell’ordine, carabinieri di Ortona e nucleo investigativo centrale di Roma della polizia penitenziaria, che lo stanno cercando da quando è scattato l'allarme per il suo mancato rientro in carcere. L’uomo, noto alla cronache come il “rapinatore gentiluomo” poiché non entrava in azione in presenza di anziani o donne incinte e voleva «solo soldi assicurati», era arrivato a Villa Stanazzo lo scorso ottobre, una volta ottenuta la semilibertà. Ogni giorno si recava a lavoro in un’agenzia di pompe funebri di Ortona, sua città d’origine, dove aveva modo di occuparsi anche del padre 84enne.
In questo periodo aveva maturato tre giorni di licenza. Il rientro era fissato alle 10.20 di mercoledì scorso, ma Pennacchione non si è presentato. Dopo 12 ore è scattato per lui il reato di evasione, ma le ricerche si erano attivate immediatamente, nell’ipotesi che all’uomo potesse essere capitato qualcosa. Ma nella casa di Ortona, dove mercoledì mattina si sono recati agenti di polizia penitenziaria del carcere frentano e carabinieri di Ortona, il 50enne non c’era. Sparito anche l’anziano padre, che Pennacchione potrebbe aver portato con sé nella fuga. L’84enne infatti non ha altri familiari di riferimento. Dall’abitazione manca inoltre l’auto in uso al 50enne. I controlli delle telecamere di videosorveglianza, sul luogo di lavoro e negli altri luoghi abitualmente frequentati da Pennacchione, al momento non avrebbero dato riscontri positivi. Con tre giorni di vantaggio, potrebbe già aver già raggiunto una località estera.
Paolo Pennacchione è stato arrestato l'ultima volta l’8 marzo 2011 a Civitanova Marche, dove i carabinieri sventarono l’ennesimo colpo in banca con cui l'uomo, ludopatico dichiarato, si procurava i soldi da puntare nelle scommesse.
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