Rapinatore incastrato dalle tracce biologiche del berretto
SANTA MARIA IMBARO. Perde il cappello mentre tenta la rapina in un negozio e i carabinieri risalgono a lui grazie alle tracce biologiche lasciate sul berretto e analizzate dai Ris di Roma. È in...
SANTA MARIA IMBARO. Perde il cappello mentre tenta la rapina in un negozio e i carabinieri risalgono a lui grazie alle tracce biologiche lasciate sul berretto e analizzate dai Ris di Roma. È in carcere per tentata rapina e lesioni Aronne Renzullo, 39 anni, di Manfredonia. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Fossacesia, coadiuvati dall’Arma di Manfredonia dopo l’aiuto dei Ris di Roma. Il 26 marzo 2016 ha tentato di rapinare il negozio “Stylist donna In” di Santa Maria Imbaro. Renzullo era entrato nel negozio con un complice, indossando un berretto di lana nero e occhiali da sole a specchio. Voleva rubare la borsa della titolare che era poggiata su una sedia. Mentre cercava di afferrarla, però, sono intervenute la commessa e una cliente. Nel tirare la borsa la commessa è caduta e l’uomo, dopo averle sferrato calci è fuggito a mani vuote. Nella “lotta” Renzullo ha però perso il berretto. Le due donne lo hanno visto in faccia e hanno dato indicazioni precise ai carabinieri, che sono riusciti a individuarlo soprattutto grazie ai Ris di Roma. Il reparto investigazioni scientifiche ha analizzato le tracce biologiche campionate dal berretto e tracciato il profilo genetico dell’uomo, che è risultato perfettamente sovrapponibile a quello dell’indagato, già schedato dai Ris di Parma. Il gip Massimo Canosa, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Andrea Papalia, vista la pericolosità di Renzullo, dedito alla commissione di reati contro il patrimonio in tutta Italia, ne ha ordinato l’arresto. (t.d.r.)

