Rapine in tre negozi, condannata a 9 anni

8 Novembre 2023

I colpi tra novembre e dicembre 2018 con lesioni alle vittime. Al coimputato inflitti 4 anni, a un terzo 4 mesi per ricettazione

VASTO. Rapine in tre locali: inflitti 9 anni e 9 mesi di reclusione. È la condanna decisa nel tardo pomeriggio di ieri dal collegio di giudici del tribunale di Vasto presieduto da Stefania Izzi e a latere Elisa Ciabattoni e Maria Elena Faleschini, per Graziella Persiani, 53 anni, di Monteodorisio. Una condanna che ha accolto sostanzialmente le richieste del pm, Silvia Di Nunzio. La donna era accusata di essere l'autrice di tre rapine, compiute fra novembre e dicembre 2018 in diversi locali della città: Bar Ferrari di Vasto Marina, Bar Totalino di via del Porto e Macelleria Di Nanno. In più era accusata di furto e ricettazione. Nel corso delle rapine la donna provocò anche traumi e lesioni alle vittime. La pena è stata più severa in considerazione della continuazione del reato. Per la rapina alla macelleria era coimputato Georgel Zaharia, anche lui 53enne, residente a Monteodorisio. L'uomo è stato condannato a una pena di 4 anni e 900 euro di multa. In aula ieri anche Loris Jhonatan Ciarlo, 25 anni, domiciliato a Scerni ma per lui l'accusa era solo di ricettazione e per questo è stato condannato a 4 mesi di reclusione. Soddisfatti i legali che rappresentavano le parti civili: gli avvocati Alessandro Cerella e Alessandro Orlando.
Determinanti si sono rivelate le indagini e la deposizione fatte dai Ris di Roma. Nel corso delle passate udienze hanno sfilato decine di testimoni. Sono stati ascoltati tutti gli investigatori e in particolare il tenente Stefano Riganelli che ha ricostruito come sono andati i fatti nel corso delle tre rapine. Fatale si rivelò l'ultima rapina. Persiani e Zaharia vivevano a Monteodorisio. Vennero rintracciati nelle rispettive abitazioni mentre tentavano di distruggere importanti tracce di reato, con indosso gli abiti utilizzati per la rapina. Nel corso della perquisizione personale estesa all’auto della donna, vennero recuperati sia la pistola tipo “scacciacani” e il passamontagna e sia i giubbotti e i guanti utilizzati, nonché altro materiale d’interesse investigativo. Contestualmente vennero acquisiti anche i filmati della videosorveglianza per mezzo della quale i carabinieri riuscirono a ricostruire tutti i momenti antecedenti e successivi alla rapina e, in particolare l’arrivo dei due a bordo di una Fiat Grande Punto e la loro fuga a piedi. In queste fasi, peraltro, i militari accertarono che i due rapinatori, dopo il colpo, si erano fermati in una nota pasticceria di Vasto per consumare un aperitivo prima di rientrare in casa. (p.c.)
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