Rapine nei bar e tabaccherie, ora si indaga su altri due colpi

22 Gennaio 2022

Il presunto autore e i complici sono stati arrestati ma mancano ancora all’appello altri episodi Le modalità sono simili: è caccia ai riscontri. Parte il conto alla rovescia per gli interrogatori

LANCIANO. Il presunto autore materiale delle rapine a bar e tabaccherie e i suoi due complici sono in carcere. Ma all’appello mancano i responsabili di altri due colpi, messi a segno a Lanciano la sera del 3 gennaio e l’11 dicembre. Su questi episodi indaga la polizia. Non è escluso che la banda di presunti rapinatori, fermata dai carabinieri di Atessa e Lanciano, possa avere a che fare anche con i colpi al Bia Bar di Marcianese e all’alimentari Fiorina di via Filzi. Le modalità, infatti, sono simili.
Lo scorso 3 gennaio, mentre i carabinieri davano la caccia ai due rapinatori in scooter che alle 16 avevano assaltato la tabaccheria di Villa Andreoli, alle 21.30 un secondo colpo veniva messo a segno. Un bandito solitario era entrato al Bia Bar e aveva mostrato la pistola all’aiuto-cuoco, facendosi consegnare 700 euro dell’incasso. Quindi si era allontanato a piedi verso viale Cappuccini, dove forse lo aspettava un complice. L’11 dicembre, invece, in due erano entrati nel negozio di alimentari in centro e, minacciando la cassiera con una pistola, si erano fatti dare circa 300 euro presenti in cassa. Sembra uscire fuori da questo schema criminale, invece, l’ultimo colpo registrato in due settimane di rapine: lunedì 17 alla tabaccheria Suriani di Monte Marcone, ad Atessa, ad agire è stato un uomo armato di coltello. In carcere, intanto, si trovano Giannicola Bada, 39 anni, Maurizio Rapino, 55, e Giulio Legnettini, 50. I primi due sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri di Atessa, dopo aver tentato di rapinare il Forno Susi a Fossacesia (14 gennaio). Secondo i militari, i due sarebbero gli autori delle rapine del 6 gennaio al bar-tabacchi Sorrentino, a Santa Maria Imbaro, e alla paninoteca “Ai Viali”, ad Atessa. Bada è stato inoltre raggiunto da ordinanza di custodia cautelare, insieme a Legnettini, per il colpo a Villa Andreoli e quelli falliti al bar Micolucci e a una donna per strada. I carabinieri di Lanciano, agli ordini del tenente colonnello Vincenzo Orlando e del tenente Giuseppe Nestola del Nor, li hanno incastrati grazie alle telecamere presenti lungo la via di fuga dei rapinatori in scooter. Sarebbe Bada a fare da collante in questo gruppo di conoscenti della criminalità locale e della tossicodipendenza. Dopo i primi due colpi, Legnettini potrebbe essersi tirato indietro, così Bada, evidentemente il più bisognoso di denaro, ha continuato da solo e poi trovando un nuovo complice. Lunedì per Bada e Legnettini, detenuti rispettivamente a Pesaro e Roma-Rebibbia, si terrà l’interrogatorio di garanzia.