Rapine, strategia unica negli assalti

19 Gennaio 2019

San Salvo. Il sindaco Magnacca: «Affinità nel modo di operare di questi delinquenti, è ora che arrivino i militari promessi»

SAN SALVO. È caccia alla Fiat Uno bianca sulla quale si sono allontanati i 4 rapinatori che giovedì notte hanno portato via la cassa e tutti i tagliandi del Gratta e vinci dal Blue Bar in via San Rocco, a San Salvo. La gang era armata. Uno impugnava una pistola e un altro un grosso coltello. Nel locale sono entrati in tre mentre il quarto uomo ha aspettato i banditi al volante della Uno. I quattro parlavano perfettamente l’italiano e l’inflessione dialettale era molto simile all’abruzzese. In tanti pensano che si siano rifugiati nella zona. Potrebbero, tuttavia, com’è accaduto per la rapina al Punto Blu dell’A14, aver abbandonato la vettura pochi minuti dopo il colpo ed essere andati lontano. Bar e locali pubblici sono ormai nel mirino della malavita. Poco importa se nei locali (come in questo caso) ci siano o meno clienti. Gli autori sono sempre più spregiudicati, agiscono a tutte le ore e poco importa se il bottino non è cospicuo. San Salvo, come Vasto, ha paura. A ladri e rapinatori si uniscono truffatori, senza contare il devastante incendio di Capodanno ai danni di tre aziende che pare sia stato doloso.
Il sindaco Tiziana Magnacca torna a chiedere aiuto allo Stato. «San Salvo chiede urgentemente il rafforzamento dell’organico delle forze dell’ordine», ha scritto ieri la Magnacca in una nota. «I rinforzi devono arrivare prima possibile per prevenire i reati e per poter svolgere meglio l’attività investigativa. C’è la sensazione», aggiunge il sindaco, «che in alcuni casi ci sia un’affinità nel modo di operare da parte dei delinquenti. La strategia sembra unica. Nel giro di poche settimane sono state prese di mira ben sei attività in questo territorio. Dobbiamo dare alle forze dell’ordine che operano a San Salvo», conclude Magnacca, «uomini e mezzi per contrastare, anche attraverso l’attività investigativa, il compimento di reati di questo genere».
«Invito i politici del M5S, Gianluca Castaldi e Pietro Smargiassi», dice il consigliere comunale Davide D’Alessandro (Vasto2016), «a dare un segno efficace della loro presenza mettendo i loro ministri, a cominciare dal vicepremier Luigi Di Maio, di fronte a una questione di massima urgenza, non più rinviabile. Capisco i sussulti e le strumentalizzazioni della campagna elettorale, ma dopo l’ennesima rapina, questa volta a San Salvo, come a Vasto, non è più possibile parlare senza ottenere alcunché. Non è più possibile leggere le accuse dell’opposizione ai sindaci Magnacca e a Francesco Menna, peraltro di opposti schieramenti. È ora che il governo, dopo sette mesi, inizi a occuparsi di questo territorio senza insistere sulle scarse efficienze del passato. Meno passerelle, meno slogan e più decisioni. Prima che sia troppo tardi».
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