Recupero di due immobili storici: ditta si ritira, il Comune va avanti

Trasformazione dell’ex De Giorgio e di Palazzo Lotti in 35 appartamenti, ristoranti, bar e biblioteca L’assessore Di Campli: «I ministeri ci hanno autorizzato a trovare un nuovo partner, procediamo»
LANCIANO. «Il Consorzio Abitare Abruzzo si è tirato indietro, ha detto di non essere più interessato al progetto di riqualificazione dell’ex De Giorgio e di Palazzo Lotti, ma i ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia ci hanno autorizzato a trovare un nuovo partner e a procedere con il progetto. I soldi ci sono, è nostra volontà recuperare i palazzi storici: andiamo avanti». E’ l’assessore all’urbanistica, Graziella Di Campli, a spiegare cosa ne è del progetto di riqualificazione dell’ex De Giorgio e di Palazzo Lotti da 3.262.568 euro, soldi ottenuti dalla ex giunta Pupillo col Consorzio Abitare Abruzzo dopo aver risposto ad un bando regionale del 2019 di cui ha chiesto conto più volte la minoranza con interrogazioni consiliari e da ultimo con il consigliere Leo Marongiu, che ha fatto l'accesso agli atti per avere delucidazioni. Si mettevano in dubbio l'arrivo dei soldi, la volontà di andare avanti: ma i soldi ci sono, sono arrivati dopo un lungo lavoro dell'assessore Di Campli con i ministeri e la Regione e c'è anche la volontà di andare avanti nonostante la tegola dell'abbandono del progetto da parte del Consorzio.
«A marzo sulla Gazzetta ufficiale abbiamo avuto finalmente il decreto di accreditamento della somma», spiega l’assessore, «subito dopo è arrivata la nota del Consorzio con la quale comunicava che si dimetteva da ruolo di soggetto attuatore dicendo che non era più interessato. Ci siamo subito attivati, come abbiamo fatto in questi mesi quando la somma ancora non era stata accreditata e si era fermata tra i vari dipartimenti dei ministeri, e così con contatti continui pure con la Regione, due giorni fa, ho ottenuto e fatto una call con i ministeri che ci hanno dato tempo per trovare un nuovo partner. Faranno un decreto integrativo che ci notificheranno, noi poi faremo un bando per trovare il privato interessato al progetto, un bando europeo».
Non ci si ferma quindi, nonostante questo intoppo per un progetto che prevede la creazione di 35 appartamenti - 30 nell’ex De Giorgio e 5 a Palazzo Lotti - ristoranti, bar, ambulatori, sala polivalente, biblioteca, palestra, una piazzetta e, con le indicazioni della nuova giunta, anche spazi per gli studenti e un parcheggio. Progetto non fortunato, nato nel 2019 con un bando regionale vinto da Giulianova, poi ricorso al Tar Lazio vinto da Lanciano nel dicembre 2021 e un percorso intricato per avere i soldi arrivati a marzo. «È un progetto il recupero su cui crediamo molto tant'è il mio impegno a Roma per risolvere la questione dell'accreditamento e ora del partner privato», chiude Di Campli, «e come dimostra poi il patto di collaborazione fatto con l'associazione Storico Civita Nova che ha recuperato due aule dell’ex De Giorgio e il campetto dei funai in linea con l’obiettivo di far vivere il centro storico».
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