Rems nell’ospedale Da dieci sindaci no a Regione e Asl

Guardiagrele, delibera-pilota votata dal consiglio comunale Ma in municipio arriva la nota di avvio dei lavori nel presidio
GUARDIAGRELE. Maggioranza e opposizone a braccetto, hanno approvato all’unanimità martedì sera, in consiglio comunale, un documento da inviare al commissario regionale alla sanità, Luciano D’Alfonso e ai dirigenti della Asl Lanciano -Vasto-Chieti, nel quale esprimono la loro totale contrarietà al decreto n. 106 / 2014 che stabilisce l’allocazione temporanea della Rems (Residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza ) presso il locale ospedale Santissima Immacolata e il traferimento all’ospedale di Ortona del reparto di Psichiatria.
La seduta, aperta dal sindaco Sandro Salvi con un intervento dedicato alla ricorrenza della “Giornata del ricordo” in onore delle vittime delle foibe, è proseguita con una lunga discussione sul futuro dell’ospedale guardiese, alla presenza di numerosi sindaci dei paesi del circondario che, hanno fatto proprio il documento votato dall’assemblea civica gurdiese, impegnandosi a farlo votare ognuno nei rispettivi consigli comunali.
Erano presenti, infatti, i primi cittadini di Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, San Martino sulla Marruccina, Rapino, Pennapiedimonte, Poggiofiorito, Giuliano Teatino, Vacri e quello di Roccamontepiano, Orlando Donatucci che svolge il lavoro di medico presso il Pronto soccorso dell’ospedale guardiese.
«In passato», ha ricordato Donatucci, «il nostro ospedale è già stato fortemente penalizzato con la scomparsa di diversi importanti reparti. Ora, l’arrivo della Rems, determinerebbe senz'altro la sua chiusura». Il sindaco Sandro Salvi, ribadendo l’assoluta contrarietà dell’amministrazione comunale alla Rems, ha quindi evidenziato che, come primo cittadino, non è stato in alcun modo preventivamente avvisato sull’esistenza di questo progetto. «Proprio oggi», ha poi annunciato Salvi, «al protocollo del Comune è giunta una missiva che ci comunica l’avvio dei lavori per la Rems. Un fatto questo», ha aggiunto il primo cittadino, «che ci sprona da domani ad intensificare ulteriormente la nostra lotta a livello legale, invitando il commissario ad acta e i dirigenti della Asl ad annullare o, comunque, revocare gli atti contestati».
Soddisfazione è stata espressa al termine della seduta dal capogruppo di maggioranza Orlando Console per l’intesa raggiunta tra maggioranza e opposizione nell’esprimere contrarietà alla Rems. «Un ringraziamento», ha affermato Console, «va ai tanti cittadini che hanno partecipato alla seduta consigliare e ai numerosi sindaci del comprensorio che faranno votare la nostra delibera ai propri consigli comunali».
Il consigliere comunale di centrosinistra, Simone Dal Pozzo, ha infine ricordato che la coerenza per la difesa di una posizione di civiltà non può arrestarsi adesso. «La tutela del Santissima Immacolata», ha osservato Dal Pozzo, «va oltre le appartenenze. Continueremo la nostra lotta, affinchè il presidio abbia un ruolo reale e concreto nella futura programmazione, perché questo è dovuto al territorio secondo giustizia».
Giovanni Iannamico
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