Renzetti, esame disdetto Per il nuovo si rifà la fila

3 Giugno 2015

La disavventura di una donna che deve rimandare una visita ginecologica Telefoni della Asl muti, si reca al Cup e le fissano l’appuntamento tra 6 mesi

LANCIANO. «La Asl ci chiede collaborazione ma è la prima a non offrirla, sia perché fissa appuntamenti per visite ed esami che arrivano a due anni di attesa, sia perché non offre la possibilità né di avvisare», come chiede, «se ci sono problemi nel giorno della visita, né di posticiparla di pochi giorni. Se si salta la visita, la fila inizia daccapo. E a pagare sono sempre gli utenti». É lo sfogo di L.M. di Lanciano dopo aver subito prima il danno di dover attendere 6 mesi per un esame diagnostico, poi la beffa di non poterlo spostare, visto che i numeri telefonici con cui la Asl chiede agli utenti di collaborare in caso si fosse costretti a disdire una prenotazione non sono attivi. Anzi, la beffa è stata doppia perché la donna si è dovuta recare fisicamente al Cup dove è riuscita a spostare l’appuntamento, ma non di pochi giorni come credeva, bensì di nuovo di 6 mesi.

LA STORIA. A L.M. il problema di non poter differire un appuntamento è capitato due volte in due mesi. Ma sono molti gli utenti alle prese con il problema di posticipare o rinunciare a degli esami prenotati. É quasi “normale” visto che ci sono liste di attesa al Renzetti che arrivano a sfiorare i due anni, come le colonscopie, le mammografie, le ecografie. «Avevo una visita ginecologica fissata al 1 giugno», racconta la donna, «ma, un paio di settimane prima mi sono accorta che non potevo andare, per un impegno che mesi fa all’atto della prenotazione non avevo, così ho iniziato a telefonare ai numeri che sono riportati sul foglio della prenotazione per rimandare l’appuntamento, far scorrere le liste e allo stesso tempo ri-prenotare magari per alcuni giorni dopo. Ho chiamato per giorni i 4 numeri riportati, ma invano. Mi sono dovuta recare fisicamente al Cup. Da lì mi hanno inviata al reparto e di nuovo al Cup. Sono rimbalzata da una parte e dall’altra perdendo tempo e per ritrovarmi con un appuntamento posticipato di altri 5 mesi!». E non era la prima volta che accadeva un fatto del genere. La donna anche ad aprile ha dovuto posticipare un esame agli occhi. Ancora numeri telefonici muti, necessità di doversi recare al Cup dove ha trovato un altro utente, di Castiglione, alla prese con lo stesso problema di non riuscire a disdire un esame. «Non sappiamo a distanza di mesi cosa possa accadere», chiude la donna».

LE LISTE. Rispetto che non c’è da parte della Asl anche nella prenotazione visto che gli esami programmati arrivano a sfiorare i due anni di attesa. «Sono andata a prenotare un’ecografia di controllo alla tiroide visto che ho una malattia che coinvolge questa ghiandola», racconta una donna frentana, «e quando l’impiegato ha detto “novembre”già mi ero allarmata pensando ai 5 mesi di attesa che avevo davanti. Ma, nel sentire l’anno, 2016, sono rimasta allibita. Purtroppo l’operatore ha aggiunto che a Lanciano questi sono i tempi, anzi per altre ecografie si arriva al 2017! Potevo recarmi alla clinica Spatocco dove facevo l’esame a novembre 2015, ma io non guido».

Non solo le ecografie anche le mammografie al Renzetti sono al 2017. Un’eco alla mammella la si effettua il 26 gennaio 2017, un’eco addome invece pochi giorni prima, il 17 dicembre 2016. Le mammografie sono ferme al 19 gennaio 2017, per problemi del macchinario. Tempi record anche per gli ecodoppler arrivati a 371 giorni (prenotazioni all’8 giugno 2016), per le risonanze, 221 giorni (9 gennaio 2016)per carenza di medici. Anche per le visite le cose non vanno meglio. Per la visita dermatologia nei bisogna attendere 578 giorni, per quella ortopedica in reparto 237 giorni, 169 giorni per una visita oculistica.

Teresa Di Rocco