Renzetti, nuovi macchinari lasciati negli scatoloni

Taglieri (M5S): «Siamo al paradosso, gli strumenti parcheggiati lungo i corridoi» Mancano stanze adeguate in cui sistemarli: adesso sono necessari altri lavori
LANCIANO. Macchinari acquistati e lasciati lungo i corridoi in patologia clinica, strumenti che attendono il rinnovo dell’affitto in oculistica, la tac in radiologia che si rompe sempre più spesso costringendo centinaia di utenti a curarsi altrove. Lo scenario è completato dall’assenza dei computer in molti reparti. C’è anche la questione dei macchinari vecchi da affrontare nell’ospedale Renzetti. Il presidio, che ha un bacino di circa 120.000 utenti, tra cantieri e carenza di personale deve fronteggiare anche la presenza di strumentazioni mediche obsolete. O che lo diventeranno a breve, come accadrà in laboratorio analisi. Nel corridoio dell’unità ci sono scatoloni e macchinari arrivati da due mesi e accatastati in attesa di sistemazione. Una buona notizia l’acquisto di nuovi strumenti, peccato che per montarli devono essere adeguate le stanze in cui sistemarli. «Siamo al paradosso», dice il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «sia nella patologia clinica di Chieti che nel laboratorio analisi di Lanciano abbiamo macchinari acquistati non tenendo conto degli spazi in cui devono essere collocati. Quelli acquistati dalla Asl, e poteva essere un’ottima notizia per lo svecchiamento degli strumenti, in realtà sono più grandi rispetto agli spazi a disposizione. Così mentre un macchinario è stato montato e il personale sta facendo il corso di formazione, che un tempo si faceva prima di avere il mezzo, l’altro è “parcheggiato” in attesa di lavori strutturali. Bisogna abbattere due muri, dei tramezzi e per farlo occorrono mesi. Quando il macchinario verrà montato sarà già obsoleto, senza contare il costo che è maggiore, dovendo comprendere anche lavori strutturali. È la stessa cosa accaduta a Vasto per la tac, ferma da due anni in attesa di lavori che partiranno a breve». Ma a Vasto si tratta della seconda tac, mentre a Lanciano ce n’è una sola e non funziona. È spesso rotta, perché obsoleta, e anche in questi giorni non viene usata. Gli utenti sono dirottati a Chieti e anche il pronto soccorso, che conta oltre 45.000 accessi annui, è in affanno per le urgenze. L’uomo aggredito sabato scorso al mercato, colpito alla testa, ad esempio è stato trasportato a Vasto perché al tac del Renzetti era rotta. Non va meglio in altri reparti. Ad esempio, in oculistica e gastroenterologia ci sono macchinari che attendono il rinnovo degli affitti. La Asl si è mossa per le gastroenterologie di Lanciano e Vasto, rinnovando il noleggio di 14 endoscopi. Azienda che ha anche rinnovato di 6 mesi il «contratto di assistenza tecnica per le apparecchiature medicali ad alta complessità tecnologica alla Philips» in attesa di chiudere la gara europea, finita in tribunale dopo una serie di ricorsi.

