Renzi la invita a votare sì, ma lei è morta

VASTO. Come tutti gli italiani residenti all’estero ha ricevuto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’invito a votare “sì” il prossimo 4 dicembre per il referendum sulla riforma...
VASTO. Come tutti gli italiani residenti all’estero ha ricevuto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l’invito a votare “sì” il prossimo 4 dicembre per il referendum sulla riforma costituzionale. Peccato che Rosa Bevilacqua, 95 anni compiuti nel 2015, oriunda vastese da novanta anni residente in Argentina, sia morta da un anno.
L’invito da parte del comitato di Renzi è arrivato da Roma al domicilio della “de cuius” in via Quirino Costa 964 - 1826 Rediios de Escalada, Buenos Aires, in Argentina. «Cara italiana al referendum costituzionale 2016 vota Sì. Per votare all’estero devi solo assicurarti che il consolato o l’ambasciata abbia il tuo indirizzo corretto per spedirti il plico elettorale. Entro il 20 novembre riceverai tutto l’occorrente. Se entro il 21 novembre non accadrà potrai richiedere il duplicato», recita l’invito al voto.
Quando i figli della nonnina passata a miglior vita hanno ricevuto l’invito al voto per la mamma, stupiti hanno chiamato i cugini vastesi per comunicare l’accaduto. «Il decesso della signora è stato subito comunicato alle autorità competenti. La prova è la sospensione dell’accredito della pensione di reversibilità che l’anziana prendeva dopo la morte del marito, anche lui vastese. Se lo Stato italiano sa di non dover più mandare la pensione alla signora dovrebbe anche sapere il perché», riflettono i figli di Rosa Bevilacqua, «nell’invito c’è scritto “Aiutaci a cambiare l’Italia”. In effetti questa Italia è un po’ distratta, qualcosa andrebbe cambiato».
Di Rosa Bevilacqua a Vasto sono in pochi a ricordarsi e solo per qualche viaggio fatto in Italia con il marito. La donna venne portata in Argentina dal padre quando aveva solo 5 anni. Ha sempre vissuto in Argentina. Si è sposata a Buenos Aires e nella capitale argentina ha avuto due figli. Ciononostante già in altre occasioni è stata chiamata a votare e pare lo facesse volentieri. Ma ora non c’è più e lo Stato ne è a conoscenza. La speranza è che il suo “non voto” non venga adesso calcolato nella lista degli astenuti. (p.c.)
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