Reperti in piazza, scontro tra Cocco e Soprintendenza

7 Febbraio 2021

Controreplica alla Sovrintendenza archeologica sugli scavi di piazza San Giustino da parte di Teresio Cocco, autore, insieme a Marida De Menna, del volumetto “Relazione storica dei rinvenimenti di...

Controreplica alla Sovrintendenza archeologica sugli scavi di piazza San Giustino da parte di Teresio Cocco, autore, insieme a Marida De Menna, del volumetto “Relazione storica dei rinvenimenti di piazza San Giustino, già piazza Vittorio Emanuele II e Colle Gallo”, stroncato dalla Sovrintendenza. «Chieti scusa agli esperti della Sovrintendenza», dice Cocco in maniera provocatoria, «perché non ho il potere di leggere cosa c’è sotto terra, potere che invece mi assegna la Sovrintendenza. Evidentemente sono stato interpretato male, perché non ho mai parlato di reperti che stanno sotto terra, ma di cose che sono a vista. Come l’arco della cisterna che risulta molto somigliante a quello dei tempietti romani. O come la bella colonna scanalata riemersa dal cantiere della piazza, e che ora non c’è più, che è di epoca romana o pre-romana. Poi c’è il pozzo, che per loro è una fossa granaria, che però non ha una forma a campana come le fosse granarie. Davanti al pazzo c’è anche una bellissima soglia con scanalatura». (a.i.)