Reperti trovati a San Pietro, ora l’obiettivo è valorizzarli

TOLLO . I nuovi ritrovamenti archeologici nella zona della villa romana scoperta in contrada San Pietro di Tollo, testimoniano l’importanza storica di questo sito. Negli ultimi giorni, a seguito di...
TOLLO . I nuovi ritrovamenti archeologici nella zona della villa romana scoperta in contrada San Pietro di Tollo, testimoniano l’importanza storica di questo sito. Negli ultimi giorni, a seguito di ulteriori saggi archeologici eseguiti nella zona, sono stati rinvenuti porzioni di pavimento a mosaico con tessere in bianco e nero e di intonaco dipinto in colori vivaci.
L’area è di proprietà della società vinicola Feudo Antico, consapevole del valore culturale dei ritrovamenti. «Da oltre duemila anni questo è un luogo dove si produce vino e olio», sottolinea Vittorio Di Carlo, amministratore delegato di Feudo Antico. «Già in epoca romana venne realizzata una azienda agricola per produrre questi nettari preziosi». E l’amministratore delegato poi aggiunge: «In punta di piedi, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, abbiamo investito, scoperto e restaurato parte della villa rustica romana rendendola fruibile al pubblico e realizzando un complesso aziendale che fosse il più leggero e rispettoso possibile. Oggi possiamo fruire di questa struttura delicatamente adagiata tra i vigneti della Docg (Denominazione di origine controllata e garantita) Tullum con all’orizzonte il mare Adriatico, la Maiella e il Gran Sasso».
Anche il sindaco di Tollo Angelo Radica interviene ricordando che «Tollo è tra i più verdi e attivi Comuni abruzzesi, simbolo del Tullum Docg e impegnato da anni sui temi della sostenibilità, ha vincolato l’84% del territorio comunale (il 70% a vigneto) attraverso il piano regolatore delle Città del Vino e adottato il regolamento di polizia rurale per promuovere la viticoltura biologica. Di recente», rimarca infine il primo cittadino tollese, «ha avviato la procedura per il riconoscimento della pergola abruzzese a patrimonio dell’umanità ed è tra i primi Comuni d’Italia ad aver promosso la formazione della comunità energetiche sul territorio. Infine, lo scorso 14 marzo ha ricevuto la menzione nell’ambito del Premio nazionale del Paesaggio promosso dal ministero della Cultura». (a.s.)

