Resa dei conti nella maggioranza: «Traditi gli accordi elettorali»

Dopo l’approvazione della delibera salva Teateservizi, il centrosinistra si ricompatta contro De Cesare L’assessore Raimondi: «Ha cercato di farci cadere». E Di Roberto auspica un confronto con il sindaco
CHIETI. La resa dei conti all’interno della maggioranza del sindaco Diego Ferrara inizia dai commenti al vetriolo lasciati sui social, prima ancora dei confronti faccia a faccia nelle sedi ufficiali. In attesa della decisione sulle sorti dell’assessore Tiziana Della Penna, che ha presentato le dimissioni subito dopo l’approvazione in aula della delibera salva Teateservizi senza i voti del polo civico, c’è chi parla di «tradimento» degli accordi elettorali e chi di un «tentativo di far cadere la giunta», bocciando uno dei provvedimenti fondamentali dell’intera consiliatura.
Oggi bisogna presentare in tribunale il piano concordatario per salvare dal fallimento la società pubblica incaricata della riscossione dei tributi, approvato lunedì in aula. Subito dopo andranno affrontati e sciolti i nodi politici rimasti in sospeso. A partire dalla composizione dell’esecutivo, sul quale pesa il mancato accordo con il polo civico e la conseguente apertura al dialogo del segretario cittadino del Pd Enrico Iacobitti a nuove forze politiche definite «responsabili». Il sindaco si è al momento riservato di «sospendere ogni valutazione o decisione» sia in merito alla decisione dell’assessore Della Penna di farsi da parte e sia dell’aut-aut arrivato dal leader della coalizione, il vicesindaco Paolo De Cesare, che ha chiesto a Ferrara di rigettare le dimissioni o aprire una crisi politica nel centrosinistra. «Al momento non c'è una risposta possibile a tale richiesta, che mi auguro possa suscitare un confronto ulteriore, giusto e sereno», ha detto Ferrara.
Intanto l’assessore Enrico Raimondi, che da una manciata di giorni ha assunto anche la delega alle Società partecipate, dopo aver incassato l’ok del piano in consiglio comunale, affida le sue riflessioni alla sua pagina Facebook: «C’è chi pensa al risanamento dell’ente e a salvaguardare i lavoratori e chi mente», scrive, «per mantenere medaglie, cercando di far cadere questa giunta. Oggi abbiamo siglato con le organizzazioni sindacali un contratto che fa continuare a lavorare 25 persone. Se non fosse passata la delibera approvata in consiglio sarebbero andati a casa. E nonostante siamo stati commissariati perché i bilanci (del Comune e non della Teateservizi) non vengono predisposti dagli uffici». Parla di «provvedimenti che non hanno bisogno di selfie, perché tra i più importanti di questa legislatura» anche il consigliere Edoardo Raimondi (Liberi a sinistra). «Chi ha tentato di mandare all’aria tutto questo cosa pretende, esattamente, adesso?», si chiede sui social, lanciando anche una stoccata nei confronti di chi non ha votato: «Così come ieri, non un millimetro indietro. Tutto ciò sia ben chiaro a chi continua a percepire la propria vita politica al pari di un pendolo che oscilla tra ignoranza e paura».
Insiste sulla «responsabilità» e auspica un confronto con il primo cittadino la consigliera Barbara Di Roberto, recentemente passata dal Pd al gruppo misto, anche in ragione del voto favorevole espresso lunedì in aula. «Noi che eravamo in aula lunedì per votare responsabilmente su Teateservizi», spiega al Centro, «attendiamo di essere convocati per discutere anche degli scenari futuri, un metodo che ci ha fatto propendere anche per il voto positivo sulla delibera. Al momento non sappiamo cosa possa accedere, ma rispettiamo la necessità del sindaco di riposarsi e prendersi del tempo per le sue legittime riflessioni politiche». Poco prima, Di Roberto su Facebook aveva scritto: «Ciò che è mancato e sta mancando è il rispetto per le regole di ciò che è maggioranza». «Noi stiamo andando fino in fondo e in coerenza con quanto deciso tutti nell’aprile 2021, evidentemente è il polo civico che ha cambiato idea, quindi tradito gli accordi, ritornando a pensare che il dissesto sia ciò che Chieti merita», conclude.
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