Residence in abbandono «Eliminate quel degrado»

15 Gennaio 2020

Mozione dei consiglieri comunali Suriani e Prospero (FdI) sull’edificio all’asta Il sindaco: inviterò i costruttori ad acquistarlo per finire anche le opere nella zona

VASTO. Il 2020 si è aperto con le proteste dei residenti di via Rossetti. Ieri il Residence Rossetti è stato al centro di una interrogazione presentata al presidente del consiglio comunale e al segretario generale dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Vincenzo Suriani e Francesco Prosperpo. I due consiglieri chiedono quando e come sarà risolto il degrado dell’immobile e dell’area circostante. Nel condividere il rammarico dei due consiglieri, il sindaco risponde ricordando che il residence è privato e il Comune può limitarsi a bonificare l’area vicina in attesa che qualche costruttore ricompri all’asta il fabbricato.
Il residence Rossetti è vicino al liceo classico Pudente. «La vicenda del cantiere», scrivono Suriani e Prospero, «è nota alle cronache cittadine, compresi i passaggi giudiziari che hanno accompagnato nel tempo la costruzione mai completata. Sul cantiere sporge una enorme gru, di cui si ignora lo stato di manutenzione, che è orientata verso i palazzi scolastici circostanti. Tutta la zona circostante è cinta da una recinzione che è stata divelta o abbattuta per lunghi tratti, con la conseguenza che il sito abbandonato è adesso ancora più accessibile a chiunque volesse andare all’interno dello scheletro fatiscente del residence. Fratelli d’Italia ha già presentato in consiglio comunale due interpellanze per segnalare l’insicurezza e il degrado del luogo, i pericoli ad esso collegati, i frequenti atti vandalici che si sviluppano nella struttura, che potrebbe essere stata - e tornare ad essere - anche teatro di altri reati. Quanto tempo», chiedono Suriani e Prospero, «deve passare ancora per provvedere a mettere in sicurezza l’area degradata del cantiere? Quando verrà ripristinata la sicurezza nel perimetro di accesso, oggi completamente privo di barriere e quindi accessibile a vandali, malintenzionati e delinquenti di ogni tipo? Quali sono le effettive condizioni di sicurezza della gru che sporge sopra i palazzi circostanti?».
«L’impresa proprietaria del residence», replica il sindaco Francesco Menna, deve al Comune 480mila euro e sono stati anche pignorati dei beni. Con le forze dell’ordine sono stati fatti dei sopralluoghi. Ma nessuna legge autorizza un privato a mettere in sicurezza una proprietà privata. Il Comune può solo emettere una ordinanza per la pulizia dell’area e per la messa in sicurezza. Contatterò i costruttori del Vastese invitandoli ad acquisire l’immobile all’asta per l’ultimazione dei lavori chiedendo anche la realizzazione delle opere che potranno ridare dignità al quartiere».
Per Fratelli d'Italia quello che conta è intervenire con provvedimenti che ridiano sicurezza ai cittadini e una immagine più decorosa ad un quartiere del centro cittadino.
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