Residence Rossetti, il sindaco ordina la messa in sicurezza

14 Febbraio 2020

VASTO. Quindici giorni di tempo per mettere in sicurezza il cantiere. È il termine concesso al custode giudiziario del residence Rossetti, lungo la circonvallazione Histoniense, dal sindaco Francesco...

VASTO. Quindici giorni di tempo per mettere in sicurezza il cantiere. È il termine concesso al custode giudiziario del residence Rossetti, lungo la circonvallazione Histoniense, dal sindaco Francesco Menna che ha firmato una ordinanza con cui intima di procedere ad alcuni interventi urgenti elencati nel provvedimento pubblicato ieri all’albo pretorio. Sono la chiusura della recinzione perimetrale del complesso edilizio di proprietà della Litos immobiliare, in modo tale da impedire l’accesso, la messa in sicurezza del fabbricato, la pulizia dell’area, una verifica tecnica circa la stabilità e sicurezza della gru a torre in disuso da tempo e, in caso di accertata instabilità, il suo smontaggio. L’ordinanza del sindaco Menna, annunciata nel corso dell’ultimo consiglio comunale al cui ordine del giorno figurava una interpellanza presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia-An, giunge a distanza di alcune settimane dal sopralluogo effettuato sul cantiere del residence dalla polizia municipale e dai tecnici del settore lavori pubblici. Dalla ricognizione sono emerse una serie di criticità relative alla recinzione «penetrabile e vulnerabile in più punti», alla mancanza di parapetti e idonei sistemi di protezione con rischio di caduta dall’alto, oltre al degrado e alla sporcizia. In alcuni ambienti posti al primo piano fuori terra sono stati rinvenuti un materasso, degli scatoloni e delle sedie, oltre a rifiuti organici riconducibili alla presenza di persone che potrebbero aver dormito nei locali. «Finalmente qualcosa si muove dopo le nostre interpellanze», commenta Vincenzo Suriani, capogruppo consiliare di Fdi, «la situazione di degrado dell’area è intollerabile: nella zona sono stati rinvenuti detriti e rifiuti di ogni genere che fanno pensare a veri e propri bivacchi notturni. I residenti del quartiere e gli alunni dei plessi scolastici circostanti hanno già sopportato troppo a lungo questa situazione di pericolo».