«Residenti in calo? Non si punta sui servizi»

Il consigliere comunale Marongiu: bisogna attrarre giovani coppie in città e creare le infrastrutture
LANCIANO. «Nuovi servizi, mobilità sostenibile, infrastrutture, risposte di alloggi a basso costo, formazione: così la giunta Paolini dovrebbe rispondere al problema del calo demografico, non ragionando sui morti o parlando di modifiche al Prg come fatto finora». È il consigliere comunale Leo Marongiu ad intervenire dopo la pubblicazione dei dati demografici che indicano un calo di 167 residenti nel 2022: 34.249 abitanti a fronte di 34.416 dell’anno precedente. Un calo dovuto al crollo delle nascite, appena 190, ancora 23 in meno rispetto ai già risicati 213 bebè del 2021 e tantissimi morti: ben 465. Un dato, quello dei morti, su cui il sindaco ha posto l’accento pensando anche magari a coinvolgere la Asl per studiarne le cause visto che non si sono mai registrati tanti decessi, e non solo di anziani, in un anno in città.
«Ma porre l’accento sul dato dei morti significa quasi una deresponsabilizzazione per chi amministra», commenta Marongiu, «come chiamare in causa per chiarimenti la Asl. Un’amministrazione comunale dovrebbe invece cercare risposte sulla qualità della vita da offrire ai vivi e per attrarre giovani coppie, puntando sulle azioni da fare nel lungo periodo, come mobilità sostenibile, infrastrutture, risposta di alloggi a basso costo, formazione: grandi temi anche avviati in precedenza ma che oggi sono impantanati». E sulla formazione il consigliere plaude alla positiva notizia del possibile nuovo corso di laurea in città, ma contesta il fatto che non sono stati intercettati fondi particolari Pnrr sulla formazione per la fascia di età 0-6 anni o su infrastrutture scolastiche, «eccezion fatta», ricorda Marongiu, «per le risorse ottenute per gli asili nido grazie all’amministrazione Pupillo di 2,5 milioni di euro e all’investimento di 2.4 milioni, grazie all’impegno dei consiglieri provinciali Davide Caporale e Sergio Furia, per la palestra dell’Istituto scolastico “De Giorgio». Sulla mobilità sostenibile invece Marongiu chiede all'amministrazione una nuova pianificazione. «Serve un piano urbano della mobilità sostenibile per l’abbattimento dell’inquinamento, migliorare l’accessibilità per l’utilizzo dei mezzi a consumo zero e riprendere il discorso dell’ex tracciato ferroviario per non essere tagliati fuori dallo sviluppo costiero», dice.
E guarda anche alle infrastrutture Marongiu ricordando il finanziamento di oltre 3 milioni ottenuto dalla giunta Pupillo per il social-housing nella zona dei Funai, nell'ex De Giorgio, «fermo e dimenticato». «Ogni ragionamento rischia di ripartire dal solo Prg, uno strumento nato vecchio a causa delle divisioni interne al centrodestra dell’amministrazione Paolini che portò tante giovani coppie lancianesi a trasferirsi nei comuni vicini», chiude Marongiu.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

