«Residenza anziani pronta per l’apertura»

3 Aprile 2018

Pizzoferrato. I legali della società che ha realizzato la struttura: manca solo l’autorizzazione del Comune

PIZZOFERRATO. «La casa anziani di Pizzoferrato è pienamente funzionale all’uso per la quale è stata realizzata, solo che l’amministrazione comunale avesse tenuto fede al contratto stipulato e rilasciato la dovuta autorizzazione all’apertura, senza avanzare ulteriori pretese che non fossero quelle contenute nel contratto». Aldo e Gaetana Di Ianni, legali della Cosel srl di Castel di Sangro, società che ha realizzato la struttura di accoglienza per anziani a Pizzoferrato, replicano alle dichiarazioni del sindaco Palmerino Fagnilli dopo l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Lanciano, di cui il Centro ha dato conto nei giorni scorsi. Il procuratore capo Mirvana Di Serio e la polizia giudiziaria vogliono vederci chiaro sul progetto della residenza con 26 posti letto e servizi socio-sanitari realizzata in un edificio comunale dismesso e sui lavori di riqualificazione costati circa 600.000 euro, metà dei quali finanziati con mutuo del Comune. Nei giorni scorsi sono stati sequestrati degli atti in Comune e recapitati avvisi di garanzia a Fagnilli, al vice sindaco Adolfo Di Sciullo, al progettista e direttore dei lavori, l’architetto Vincenzo Bucci, e al geometra comunale responsabile del procedimento, Domenico Calabrese. «La Cosel srl ripone incondizionata fiducia nell’operator della magistratura ed augura agli indagati di poter chiarire la loro posizione», dichiarano i legali della ditta informando, tuttavia, che la società «si è rivolta al magistrato civile perché accerti i fatti e giudichi gli atti delle parti in contratto; parimenti la ditta appaltatrice ha rivolto istanza al giudice amministrativo perché valuti la legittimità degli atti del Comune. Questo, allo stato dell’arte, è il rapporto Comune di Pizzoferrato-Cosel srl-Villa Arzilla».
I legali sostengono, inoltre, che «ad oggi il Comune non ha notificato alcuna risoluzione del contratto», come invece ha dichiarato al Centro il sindaco Fagnilli. «Qualora dovesse verificarsi tale eventualità», precisano Aldo e Gaetana Di Ianni, «sarà esaminata e portata all’esame del giudice competente. Dei denunciati ritardi nell’esecuzione dei lavori da parte dell’impresa, si attende che il Comune ne dia prova. L’augurio di Cosel srl», concludono i legali, «è che al più presto le parti possano chiarire, in sede giudiziaria, le loro pretese e la struttura, munita di tutte le autorizzazioni ad eccezione di quella del Comune, possa entrare in funzione, essendo ormai da tempo completata in tutte le sue componenti e finemente arredata». (s.so.)
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