Resort a Colle Foresta, il Comune va al Consiglio di Stato

SAN VITO CHIETINO. Caso Resort: il Comune fa appello al Consiglio di Stato. Nuovo capitolo nell’intricata vicenda, anche giudiziaria, del San Vito Resort Village, la struttura ricettiva a cinque...
SAN VITO CHIETINO. Caso Resort: il Comune fa appello al Consiglio di Stato. Nuovo capitolo nell’intricata vicenda, anche giudiziaria, del San Vito Resort Village, la struttura ricettiva a cinque stelle che dal 2007 la Pagliaroli Group di Montesilvano vuole realizzare a Colle Foresta. Il Tar il mese scorso ha accolto il ricorso della Pagliaroli che aveva chiesto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Emiliano Bozzelli di chiudere il procedimento amministrativo con l’approvazione del Piano di lottizzazione adottato dall’ex giunta Catenaro il 30 ottobre 2015 e aveva chiesto ai giudici l’annullamento delle delibere con le quali l’attuale amministrazione ha disposto l’avvio della procedura di revoca della variante puntuale al Prg che ha cambiato la destinazione d’uso di Colle Foresta, da agricola a turistico-ricettiva. Ma ora c’è l’appello del Comune. «Lavoriamo su due fronti», spiega il sindaco, «quello giuridico con l’appello al Consiglio di Stato, affidato ai legali Paolo Colasante e Simone Herbert, e sulle procedure, le parti delle delibere che il Tar non ha dichiarato illegittime. Al Consiglio di Stato diciamo che alcune motivazioni non sono state ben espresse da noi e comprese dai giudici. Ad esempio per l’inconsistenza economica evidenziata anche da Invitalia non ci riferivamo all’affidabilità del proponente, ma alla sostenibilità del piano investimenti, al progetto turistico. Poi sulla tutela del territorio. Andiamo avanti con le procedure, quelle richieste dal Tar e sulle parti delle delibere che non sono state intaccate dalla sentenza. C’è la pianificazione del territorio valida». E questa non prevede il Resort. La giunta ha sempre contestato il “faraonico” progetto e continua a puntare «sulla conservazione della qualità del territorio, difesa della piccola ricettività diffusa e della ristorazione di qualità legata ai prodotti tipici». (t.d.r.)

