Resort, ora l’opposizione attacca la giunta

San Vito. Olivieri (FdI): «Il sì alla struttura avrebbe portato posti di lavoro e occasione di sviluppo»
SAN VITO CHIETINO. «Soldi sperperati al vento, occasione di sviluppo e posti di lavoro portati dal San Vito Resort Village persi per mera furia ideologica ed ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa. E chissà cosa ne potrebbe pensare la Corte dei Conti». È Giovanni Olivieri, presidente del gruppo sanvitese di Fratelli d’Italia a commentare la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato l’appello del Comune fatto per ribaltare la sentenza del Tar che aveva accolto il ricorso della Pagliaroli Group di Montesilvano che vuole realizzare la struttura ricettiva a cinque stelle su Colle Foresta.
Il Tar, e quindi il Consiglio di Stato, hanno dichiarato l'illegittimità di alcuni atti dell'amministrazione del sindaco Emiliano Bozzelli volti a fermare la costruzione della struttura ricettiva, ossia la delibera del consiglio comunale del 29 settembre 2018 che aveva avviato «la procedura di revoca della variante urbanistica puntuale approvata dal consiglio comunale 2015 che trasformava il terreno da agricolo a turistico-ricettivo», e la non approvazione del Piano di lottizzazione nel novembre 2018 (piano approvato pochi mesi fa, con un nuovo diniego alla struttura). Questo perché la giunta dell’ex sindaco Rocco Catenaro il 30 ottobre 2015 aveva adottato, ma non approvato, il Piano di lottizzazione privata convenzionata presentata dalla Pagliaroli.
«Dopo il tribunale di Lanciano, la Corte di appello dell’Aquila, il Tar di Pescara, anche il Consiglio di Stato sancisce la legittimità della procedura adottata dalla precedente amministrazione comunale per la realizzazione del resort e conferma, invece, la totale illegittimità dei provvedimenti assunti dalla attuale amministrazione di San Vito Bene Comune», commenta Olivieri, «volti a bloccare questa iniziativa pubblico-privata che, ricordiamo, se realizzata porterebbe importanti introiti alle casse comunali, benefici in termini di sviluppo economico-turistico e decine di posti di lavoro. Invece ora, le casse comunali, hanno solo pagato gli avvocati propri e della controparte; migliaia di euro».
E sono danni per le tasche dei sanvitesi, secondo Oliveri, che aggiunge: «Tutte le accuse all’epoca rivolte alla precedente amministrazione comunale sia dal locale Partito democratico - finora in assordante silenzio e supino nei confronti dell’amministrazione comunale - che da San Vito Bene Comune, non solo sono cadute nel vuoto ma si sono trasformate in un danno alle casse comunali e alle tasche dei sanvitesi. Soldi quindi buttati al vento, occasione di sviluppo persa per mera ideologia ed ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa dell'attuale amministrazione». (t.d.r.)
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