Revisione del piano regolatore Coletti sollecita l’approvazione

ORTONA. Con una lettera a firma dell’ex assessore all’urbanistica del Comune di Ortona, Gianluca Coletti, il movimento politico Ortona Popolare ha sollecitato nuovamente l’amministrazione comunale ad...
ORTONA. Con una lettera a firma dell’ex assessore all’urbanistica del Comune di Ortona, Gianluca Coletti, il movimento politico Ortona Popolare ha sollecitato nuovamente l’amministrazione comunale ad approvare la proposta di deliberazione relativa al piano regolatore generale, la cui istruttoria è stata completata ormai da oltre un anno. Già nel mese di agosto dello scorso anno, infatti, Ortona Popolare aveva chiesto all’amministrazione da poco insediatasi di procedere con l’approvazione della deliberazione di revisione dello strumento urbanistico. Secondo l’associazione sin dal 2017 si sarebbe potuto concludere l’iter procedimentale relativo al nuovo piano di Ortona, adottando la deliberazione di revisione e, successivamente, dapprima procedendo con le controdeduzioni alle eventuali osservazioni e, infine, approvando definitivamente lo strumento urbanistico.
«È evidente che dotare la città del nuovo Prg rappresenta una delle principali priorità per i cittadini e le imprese ortonesi», sostiene Gianluca Coletti. «La proposta di deliberazione, corredata dei pareri necessari, compreso quello fondamentale del Genio civile, ripartendo dallo strumento urbanistico adottato nel 2007, ha risolto finalmente tutte le criticità emerse in merito allo stesso in sede di conferenza di servizi nel 2011 e in sede di annullamento da parte del giudice amministrativo nel 2012».
Poi Coletti sottolinea che nel corso della revisione dello strumento urbanistico, in seguito ad apposito avviso pubblico previsto tra le modalità di partecipazione in sede di Vas, sono giunte al Comune 125 richieste di revisione della destinazione urbanistica di aree edificabili da ricondurre a zona agricola, di cui 93 accolte integralmente e 9 accolte parzialmente nello stesso progetto di piano.
«Purtroppo», conclude, «fin quando il consiglio comunale non adotterà la deliberazione di revisione, i proprietari di tali terreni saranno soggetti comunque alle relative obbligazioni tributarie». (a.s.)
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