Revocato il divieto di balneazione
Nuove analisi dell’Arta: torna pulito il mare nella zona davanti alla Bagnante
VASTO. Il mare è guarito. Lo attestano i risultati delle analisi compiute su nuovi campioni di acqua prelevati all’altezza del monumento alla Bagnante. L’amministrazione comunale tira un sospiro di sollievo e rassicura la città. Il vice sindaco con delega al Turismo, Vincenzo Sputore, non esclude una denuncia contro anonimi in Procura. All’opposizione non basta. «Il fatto che il problema sia superato non significa che sia stato risolto. Qualcuno lo ha causato e chi lo ha causato ha delle responsabilità ben precise. La denuncia va fatta e subito. Il Comune ha il dovere di individuare la causa di un problema che si presenta ciclicamente danneggiando il mare di Vasto e mettendo a rischio la salute dei cittadini», afferma Etelwardo Sigismondi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, chiedendo una seduta del consiglio comunale sull’argomento.
IL VICE SINDACO. «È stato revocato il divieto di balneazione nella zona antistante il monumento alla Bagnante di Vasto Marina. Le analisi dell’Arta del 4 settembre scorso hanno rilevato dati conformi alla legge in merito alla balneabilità delle acque», annuncia il Comune, «le attività di controllo e monitoraggio sulle possibili cause che mettono a rischio la salute dei bagnanti e l’economia turistica locale non sono mai cessate e saranno certamente intensificate. Non escludiamo azioni legali contro ignoti che con tutta probabilità sversano liquami in mare in barba alle leggi e alla civile convivenza. Insieme alla Sasi e con la capitaneria di porto, la polizia municipale, la protezione civile e le forze dell’ordine, seguiamo la situazione con la stessa attenzione e preoccupazione di tanti cittadini in attesa di trovare i responsabili e assicurarli alla giustizia».
SIGISMONDI. «Le parole di Sigismondi tranquillizzano ma non troppo», insiste l’esponente dell’opposizione di centrodestra, «è arrivato il momento di scoprire la verità e trovare rimedi. Facciamolo adesso che non ci sono turisti e gli operatori non possono essere danneggiati, ma facciamolo. È indispensabile scoprire la causa del problema. I bagnanti vanno protetti. Il mare va difeso. E se il problema è causato da condotte fatiscenti o insufficienti, bisogna lavorare durante i mesi invernali per garantire sicurezza al nostro mare».
In città, intanto, un gruppo di cittadini sta formando un nuovo comitato per la difesa degli elementi naturali. (p.c.)
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