Riaperta Alcologia: al via cura e prevenzione

7 Maggio 2014

Il servizio nel distretto sanitario di piazza San Francesco. Prestazioni gratuite e garanzia della privacy

ORTONA. È stato riaperto l’ambulatorio di Alcologia del distretto sanitario di Ortona, secondo piano dell’ala poliambulatorio, in piazza San Francesco 4. Il servizio è aperto tutti i martedì dalle 9 alle 13. Si tratta di un servizio importante richiesto con forza dal territorio e che mira alla cura, non solo con un approccio tipicamente sanitario, delle persone dipendenti dall’alcol, alla loro riabilitazione e anche a contrastare l’abuso di alcol attraverso iniziative di prevenzione e di informazione rivolte, soprattutto, ai più giovani.

La problematica dell’alcolismo ha risvolti molto negativi anche nelle famiglie e costi sociali molto pesanti provocati dagli incidenti causati da chi guida in stato di ebrezza, un fenomeno diffuso soprattutto nei fine settimana. L’ambulatorio di alcologia dell’Asl Lanciano-Vasto-Chieti è stato fortemente voluto dal direttore del distretto di Ortona, Sandra Ferretti, e il servizio è rivolto alla popolazione residente nell'Ente d’ambito “Ortonese” 28. L’accesso è libero e diretto, le prestazione sono gratuite ed è, ovviamente, garantita la tutela della privacy.

«Oggi è un giorno importante», sottolinea la Ferretti, «riapre l’ambulatorio locale di alcologia che era stato chiuso nel 2011. Grazie alla sensibilità dell’azienda sanitaria e di tutta l’equipe siamo riusciti a garantire nuovamente questo servizio. Abbiamo deciso di integrare questa attività con le attività dei volontari del Cipa, il Centro di informazione prevenzione e accoglienza, che da anni si occupano delle tematiche della dipendenza su questo territorio. L’apporto dell’associazione sarà molto importante per uscire da un approccio tipicamente sanitario».

La squadra è formata, oltre che dalla Ferretti, anche dalla responsabile del servizio, Paola Fasciani, dal medico Francesco Valente, dall’assistente sociale Teresa Ciocola, dagli infermieri Katia Suriani e Anna Giammarino, da Emilia Tacconelli, volontaria Cipa, dalla psicoterapeuta Valentina Tatasciore, anche lei volontaria Cipa. Ci sarà, ovviamente, anche il responsabile dell’associazione di volontariato, Lamberto Iannucci. «L’abuso di alcol», spiega Valente, «crea notevoli problemi di salute, sociali ed economici per chi ne fa uso, per le loro famiglie, per la collettività in caso di incidenti stradali e quant’altro. Si inizia a bere sempre più precocemente: dai 13-14 anni, in alcuni casi anche a 11 e più si è piccoli più aumentano i danni psico-fisici».

L’obiettivo dell’ambulatorio è anche quello di portare alla luce un fenomeno che per tanti motivi rimane “sommerso”, magari coperto e accettato socialmente.

Questi sono i numeri di telefono del servizio: 085.9173263 (solo il martedì dalle 8,30 alle 9,30) e 0871.358788-358734 (tutti i giorni 8,30-13,30; martedì e giovedì: 15-17).

Lorenzo Seccia

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