Riaperte le Terme romane in ricordo di Miria Ciarma

CHIETI. La prima riapertura serale delle magiche Terme romane, all'insegna di musica e poesia, non poteva che essere dedicata a Miria Ciarma, ex direttrice dell'Archivio di Stato e rappresentante del...
CHIETI. La prima riapertura serale delle magiche Terme romane, all'insegna di musica e poesia, non poteva che essere dedicata a Miria Ciarma, ex direttrice dell'Archivio di Stato e rappresentante del Club Unesco di Chieti, andata morta lo scorso novembre. Un omaggio di certo meritato e condiviso, che è stato offerto da Cinzia Di Vincenzo del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. Ha detto commossa: «Il suo spirito è con noi, come la sua dolcezza e la sua generosità». In un giardino colmo di spettatori, con il sito archeologico avvolto da luci suggestive, mercoledì i luoghi storici della città sono tornati finalmente ad aprirsi, in primis grazie alla soprintendenza “Archeologia, arti e paesaggio”, diretta dalla dottoressa Rosaria Mencarelli, con il sostegno della società Abrex – che con diverse aziende territoriali ha permesso pure l'illuminazione notturna del sito. A garantire il servizio di sicurezza e di protezione civile, poi, c'era il Nucleo operativo Teate – gruppo di volontari diretti da Antonio Mancini: anche loro si dicono «fieri di sostenere questo tipo di eventi». E Il Comitato cittadino, fra le tante associazioni coinvolte per il cartellone estivo che proseguirà fino a settembre, ha voluto così continuare nelle Terme romane il suo progetto delle pubbliche letture, nato ormai tre anni fa e che fu fortemente sostenuto proprio da Ciarma: «Dopo il laghetto della Villa e il Chiostro del Convitto nazionale, quest’anno abbiamo la possibilità di allargarci a questi luoghi». «Un rilancio della nostra Chieti è possibile» ha proseguito la Di Vincenzo, introducendo le danze. Una serata a cura dell'associazione Libridine, guidata da Antonella De Luca: sul palco il gruppo “Terre del Sud. Dalla Majella ai Trabocchi”, che ha messo in musica brani dedicati a luoghi e storie d'Abruzzo, alcuni dei quali letti nel corso della serata da Stefano Marchionno, presidente di Noi del G.B.Vico, da Maria Antonietta Ciarciaglini e dalle stesse Di Vincenzo e De Luca. Il tutto mentre il pubblico, entusiasta, si è lasciato trasportare per circa due ore da ritmi mediterranei e tradizionali, grazie alla voce del poeta e musicista Mimmo Spadano, anche alla chitarra acustica e battente, a Peppe Tetiviola, a Stefano Andretta, a Tino Santoro e a Vincenzo De Ritis. Tra la folla, anche i consiglieri comunali Ottavio Argenio, Manuela D'Arcangelo, Stefano Rispoli, Alessio Di Iorio ed Enrico Raimondi, con tanti esponenti di vari gruppi culturali cittadini. E intanto, l'altro appuntamento con il Giardino delle pubbliche letture dopo quello di ieri nel giardino chiostrale del Convitto, andrà in scena domani ancora alle Terme sotto la guida del Fai. E sempre nell'antico sito è prevista una prima visita guidata, a cura di Mnemosyne, per oggi dalle 19.(e.r.)
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