Riapre la sede vaccinale, niente attese sotto il sole

27 Luglio 2022

GUARDIAGRELE. Interviene il sindaco Donatello Di Prinzio sulla situazione indecente di disorganizzazione che si è verificata la scorsa settimana al locale ospedale Santissima Immacolata che ha visto...

GUARDIAGRELE. Interviene il sindaco Donatello Di Prinzio sulla situazione indecente di disorganizzazione che si è verificata la scorsa settimana al locale ospedale Santissima Immacolata che ha visto molti cittadini over 60, rimanere per ore e ore sotto il sole cocente, appollaiati su una pensilina esterna della struttura, a fare esasperati la fila per sottoporsi alla quarta dose del vaccino anti Covid.
Proteste e rimostranze si erano levate in quei giorni con tanti anziani costretti a rinunciare alla dose.
Il primo cittadino, infatti, ha chiesto alla responsabile del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Guardiagrele, di rivedere e potenziare subito l'organizzazione del servizio, assegnato tra l'altro al Sieps e non al Pta e finora portato avanti con la presenza di un solo medico e due infermieri.
«Grazie cosi alla positiva collaborazione della responsabile del Pta», sottolinea Di Prinzio, «già da questa settimana le vaccinazioni saranno effettuate nell'idonea sede del centro vaccinale che si trova a piano terra, appositamente realizzato durante la pandemia. Il Comune inoltre», aggiunge DI Prinzio, «ha messo anche a disposizione i volontari del gruppo della protezione civile, per offrire tutto il necessario supporto logistico ed aiutare i cittadini che devono apprestarsi alla vaccinazione, visto che si è già egregiamente distinto nelle precedenti fasi di vaccinazioni, organizzando la turnazione e la logistica. Con questa collaborazione», conclude Di Prinzio, «sono sicuro che i disagi lamentati in questi giorni andranno perlomeno a ridursi e si potrà procedere tranquillamente a vaccinare i cittadini».
Va ricordato che nei giorni scorsi a denunciare la situazione di disagio e disorganizzazione era stato il segretario provinciale del Partito socialista italiano (Psi), Giovanni Scioli, che aveva anche invitato il direttore sanitario della Asl a trovare al più presto una soluzione.
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