«Riaprite quel bando per disabili»

13 Ottobre 2017

Vasto. Il difensore civico contro il Comune sul requisito della patente B. Il sindaco: applicata la legge

VASTO. Perplessità sul requisito della patente B per l’ammissione al concorso per addetto alla registrazione dati «dal quale sembra scaturire un possibile atteggiamento discriminatorio» e dubbi sulle materie d’esame tutte incentrate nel campo giuridico-amministrativo «per cui non appare logico che i medesimi vincitori possano poi essere assegnati a ricoprire profili professionali e a svolgere mansioni diverse per le quali non sia stato accertato il reale livello di preparazione». Il difensore civico regionale, Fabrizio Di Carlo, interviene sul bando per disabili indetto dal Comune tre mesi fa e chiede all’amministrazione di far conoscere se nella pianta organica dell’ente e nel regolamento disciplinante il reclutamento dei dipendenti vi sia qualche norma che «attribuisca alla giunta o al dirigente del servizio personale di apportare semplici (e non sostanziali) modifiche o adattamenti in ordine all’applicazione delle disposizioni contenute nei medesimi provvedimenti». Ma il sindaco, Francesco Menna, replica: «Gli uffici hanno applicato la legge. Anche in altri Comuni sono stati fatti bandi simili al nostro con gli stessi requisiti: è la legge che va modificata».
Torna a far discutere, dunque, il concorso per disabili muniti di patente di guida che nei mesi scorsi divenne un caso approdando sulle cronache dei principali quotidiani nazionali. Stavolta il difensore civico regionale (che nei giorni scorsi aveva appuntato l’attenzione sul regolamento per la concessione dei sussidi economici), fa le pulci al concorso riservato alle categorie protette. Era stato chiamato in causa dall’esposto dei consiglieri di minoranza Vincenzo Suriani, Francesco Prospero e Alessandro D’Elisa. «Dall’avvocato Di Carlo arriva una sonora smentita alle tesi dell’amministrazione comunale», commenta Suriani, «a riprova del fatto che le giustificazioni posticce hanno rappresentato una pezza peggiore del buco. Ora, di fronte alla richiesta di chiarimenti del difensore civico, si tratta solo di scegliere se fare dietrofront e riaprire la selezione per disabili ai partecipanti non in possesso di patente di guida, o tentare una nuova arrampicata sugli specchi. Spiace constatare», annota il capogruppo di Fratelli d’Italia-An, «che pochi giorni fa l’assessore Lina Marchesani garantiva in consiglio la volontà di andare avanti nella selezione».
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