Riccardo del Pd: 150 richieste di alloggio rimaste inevase

29 Gennaio 2015

CHIETI. Centocinquanta richieste d’alloggio per l’emergenza abitativa inevase a cui si aggiungono 50 casi di famiglie in possesso di tutti i requisiti necessari all’inclusione in graduatoria, ma...

CHIETI. Centocinquanta richieste d’alloggio per l’emergenza abitativa inevase a cui si aggiungono 50 casi di famiglie in possesso di tutti i requisiti necessari all’inclusione in graduatoria, ma escluse dalla stessa. Giampiero Riccardo, componente della segreteria cittadina del Pd, spara a zero sulla gestione delle politiche abitative comunali. «L’Ufficio politiche della casa giace» attacca Riccardo «in uno stato di marasma generale e decine di famiglie bisognose di alloggio, senza mezzi termini, sono o rischiano di finire in mezzo a una strada». Una presa di posizione avvalorata da alcuni dati numerici come i 50 casi di famiglie in possesso dei requisiti di legge per ottenere una casa parcheggio ma escluse dalla graduatoria. «Ingiustamente» tuona Riccardo «e per via di clamorosi abbagli in sede di valutazione». E giù una serie di esempi pratici. «Segnalo la domanda protocollata lo scorso 19 agosto 2014 da una coppia di coniugi teatini con due figli che, a causa dell’improvvisa perdita del posto di lavoro di lui e dell’inabilità al lavoro di lei, invalida all’80%, è ad imminente rischio sfratto in quanto» spiega Riccardo «non possono più pagare il mutuo. Di conseguenza hanno subito la vendita coattiva dell’immobile tramite asta giudiziaria, ma nonostante ciò l’uUficio case li considera erroneamente ancora intestatari dell’appartamento». Riccardo parla della mancanza di «un riferimento per le richieste d’ascolto inoltrate dai cittadini a cui non è offerto alcun tipo di supporto se non la vaghezza delle risposte fornite dagli incolpevoli impiegati preposti». Poi la stilettata finale. «Si ha come l’impressione che con questo immobilismo si stia tentando» denuncia Riccardo «di utilizzare la concessione di un diritto come merce di scambio per l’imminente campagna elettorale». (j.o.)

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