Ricci di mare e polpi pescati di frodo: ancora un sequestro

14 Ottobre 2023

Quarta maxi operazione della capitaneria in quattro mesi Gli abusivi individuati a Postilli e seguiti fino a Francavilla

ORTONA. Un sequestro al mese di grosse quantità di polpi e ricci di mare. Questa la media dell’attività della capitaneria di porto che, nelle acque di Ortona e della Costa dei trabocchi, non molla la presa nella lotta alla pesca di frodo. Nella notte tra giovedì e venerdì l’ultima operazione portata avanti, anche stavolta, grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini della zona di Postilli, a nord di Ortona.
Qui, intorno alle 22 di giovedì, sono state notate alcune persone sospette con attrezzature per la pesca subacquea che entravano in acqua. La squadra del nucleo operativo di polizia ambientale della capitaneria ha subito localizzato i subacquei a poche decine di metri dalla riva ed è iniziato l’appostamento, concluso intorno alle 3 del mattino sul litorale sud di Francavilla, dove i malfattori sono stati colti in flagrante a terra. I tre pescatori abusivi, come in altre occasioni, provenivano da fuori regione. A causa del loro atteggiamento poco collaborativo, durante la verbalizzazione è stato necessario il supporto dei carabinieri della stazione di Francavilla. I tre hanno ricevuto sanzioni per un totale di tremila euro ed è stata confiscata l’attrezzatura da sub che ha un valore stimato di diverse migliaia di euro. Oltre tremila ricci e sessanta chili polpi sono stati invece sequestrati: i ricci, ancora allo stato vitale, sono stati rigettati in mare; i polpi saranno devoluti in beneficenza all’associazione “la Capanna di Betlemme” di Chieti dopo le verifiche del servizio veterinario-medico della Asl.
Negli ultimi mesi la guardia costiera di Ortona ha sottratto al mercato nero circa diecimila ricci di mare e diversi quintali di polpi. I sequestri principali sono avvenuti a metà luglio (400 ricci e 25 chili di polpi a Ripari Bardella), fine agosto (duemila ricci e un quintale di polpi nella zona del castello Aragonese) e una ventina di giorni fa (duemila ricci e settanta chili di polpi tra Ortona e San Vito). «A riprova», sottolinea una nota, «del livello di attenzione della guardia costiera ortonese verso un fenomeno che minaccia la biodiversità marina e può cagionare il depauperamento delle risorse ittiche del nostro mare».
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