Richieste di pagamento sbagliate: ora l’errore Asl arriva in Regione

Il consigliere regionale Paolucci (Pd) presenta un’interrogazione sulle multe da 36 euro non dovute «Marsilio e Verì facciano chiarezza. Vaccinazioni lente in provincia: siamo sotto la media nazionale»
CHIETI. Finisce in Regione il caso delle richieste di pagamento non dovute per le vaccinazioni mandate dalla Asl a Chieti e provincia. L’ex assessore regionale alla sanità, ora capogruppo del Partito democratico, Silvio Paolucci, ha preparato un’interrogazione partendo proprio dall’articolo del Centro sui moduli di prenotazione sbagliati in cui si chiedeva il pagamento di una multa di 36,15 euro nel caso in cui l’utente non si fosse presentato per il vaccino e non fosse riuscito a disdire l’appuntamento 72 ore prima. Dal direttore generale Asl Thomas Schael, finora, non sono arrivate dichiarazione ufficiali in merito, ma dagli uffici Asl è stato ribadito che la Asl non chiede soldi per la vaccinazione anti-Covid e che si è trattato di un errore: sono stati mandati i documenti che si usano per visite mediche ed esami diagostici. D’altronde è bene ricordare che la vaccinazione contro il Covid è volontaria e gratuita.
Per sbaglio la Asl ha inviato ad alcuni utenti moduli di prenotazione in cui c’è scritto che bisogna pagare una sanzione amministrativa nel caso non si riesca a disdire l’appuntamento 72 ore prima. La parte del modulo che ha allarmato gli utenti è quella dove si legge: «L’assistito che non si presenta alla data o all’ora della prestazione prenotata o omette, senza idonea giustificazione, di effettuare la disdetta entro i termini stabiliti (72 ore precedenti l’erogazione), è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa nella misura di 36,15 euro». Il consigliere regionale Paolucci interroga, dunque, il presidente della giunta regionale Marco Marsilio e l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì per «conoscere se corrisponde al vero che: alcune aziende sanitarie locali hanno inviato ricevute di prenotazione per la vaccinazione anti Sars CoV-2/Covid-19, con la precisazione che, in caso di omessa disdetta entro le 72 ore antecedenti l’erogazione della prestazione, l’assistito è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa nella misura di 36,15 euro». Paolucci ricorda anche che «la campagna di vaccinazione in parola si fonda su due principi fondamentali: la volontarietà dell’adesione e la gratuità della somministrazione del siero per i cittadini aderenti».
Il capogruppo Pd da tempo critica la lentezza della campagna vaccinale anti Covid sia in regione che nella provincia di Chieti: «I dati ci dicono che siamo indietro, soprattutto per quanto riguarda i target degli over 80 e degli utenti fragili», dice il consigliere. Paolucci cita i dati dell’ultimo report della Presidenza del Consiglio dei ministri fermo al 30 aprile scorso: «Il 71,32% degli over 80 abruzzesi sono vaccinati con la prima dose, il 58,13% anche con la seconda. Siamo al di sotto della media nazionale che è dell’84,68% degli over 80 con la prima dose e del 63,42% anche con la seconda».

