Ricorso contro la musica di notte «Così il settore turistico chiude»

San Salvo. Il Tar respinge il decreto cautelare presentato dai ricorrenti e sposta l’udienza al 22 giugno Il sindaco: siamo fiduciosi che prevalgano le ragioni della collettività sugli interessi dei singoli
SAN SALVO. Continua la battaglia giudiziaria tra il Comune di San Salvo e la coppia di turisti molisani in cerca di riposo e relax, che di musica fino a tarda ora non ne vogliono proprio sapere. I due turisti P.O. e F.L., residenti a Campobasso, in rappresentanza del complesso residenziale “Villaggio Helios”, hanno impugnato la delibera di consiglio comunale n.18 del 4 aprile scorso in cui si approvava “il regolamento per la disciplina dell’attività musicale presso i pubblici esercizi di intrattenimenti, pubblici spettacoli e trattenimenti temporanei” facendo ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Pescara.
CHE COSA E' SUCCESSO. Sono anni ormai che il Comune combatte contro i continui ricorsi da parte dei turisti del complesso residenziale, a pochi metri di distanza da piazzale Cristoforo Colombo, dove sono concentrate le principali manifestazioni estive. Le 36 famiglie del Villaggio Helios hanno impugnato, vincendo, davanti al Tar di Pescara l’ordinanza n.15 del 2014 e n.8 del 2015 affermando che quei provvedimenti non sono legittimi in quanto l’argomento è di materia regolamentare, ossia se ne deve occupare il consiglio comunale, non deve essere emanato solo dal sindaco sotto forma di ordinanza. Le famiglie rivendicavano il loro diritto al riposo esasperati dalla musica ad alto volume proveniente dal piazzale. Il Comune aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato che ha confermato la precedente sentenza rispedendo al mittente l’appello. Proprio per ovviare a possibili contestazioni l’amministrazione comunale ha redatto il regolamento per regolare l’attività musicale.
IL REGOLAMENTO. Il nuovo provvedimento stabilisce orari e decibel della musica per tutte le manifestazioni estive, sia quelle all’interno dei locali sia quelle all’aperto. Prevede lo stop della musica all’1,30 nel centro abitato e alle 2,30 nelle zone vicine, salvo ordinanza del sindaco, con il limite di 55 decibel dopo la mezzanotte. Per manifestazioni ed eventi patrocinati dal Comune di particolare rilevanza turistica il limite sarà spostato alle ore 3.
LA POSIZIONE DEL COMUNE. «Contro le attività turistiche non ci sono tutti i turisti, ma una sola persona che si diverte a cavalcare una battaglia legale e amministrativa per fare in modo che tutte le imprese legate al movimento turistico siano costrette a chiudere», aveva affermato qualche giorno fa il sindaco Tiziana Magnacca. Infatti, il ricorso al Tar, questa volta, è da parte di un solo turista del complesso residenziale, e non più di tutte le famiglie.
IL PROVVEDIMENTO. Il Tar ha rigettato il decreto cautelare dei ricorrenti spostando l’udienza al 22 giugno. «Ci atterremo alla decisione del Tar, ma siamo fiduciosi che possano prevalere le ragioni della collettività rispetto agli interessi particolari dei singoli», afferma il sindaco.
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