Ricostituire la Frentania I politici dicono di sì

9 Marzo 2022

VASTO. C'era una volta la Frentania, un territorio ricco di servizi che dal basso Abruzzo raggiungeva Termoli. Secondo l'ex presidente del Consiglio regionale Giuseppe Tagliente, la Frentania...

VASTO. C'era una volta la Frentania, un territorio ricco di servizi che dal basso Abruzzo raggiungeva Termoli. Secondo l'ex presidente del Consiglio regionale Giuseppe Tagliente, la Frentania potrebbe esserci ancora. Anzi sarebbe la soluzione per riavere tutto quello che negli ultimi dieci anni è stato tolto al territorio a beneficio dell'area Chieti-Pescara. Un'idea che ha scatenato infinite reazioni.
D’accordo con Tagliente sono i sindaci di Vasto e San Salvo. «I tempi sono maturi», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Un'area metropolitana servirebbe a migliorare i servizi, a pianificare l'urbanistica, a salvare sanità e tribunale evitando e superando questioni campanilistiche». Assolutamente favorevole il primo cittadino di San Salvo. «Vastese e Molise sono un territorio con le stesse tradizioni e la stessa storia», ricorda Tiziana Magnacca, «credo alla cooperazione fra comuni e fra territori non alla conflittualità. Gli stessi contributi del Pnrr stimolano a stare insieme. Chi propone la divisione guarda indietro e non al futuro».
Il campanilismo è stigmatizzato anche dal consigliere regionale Pietro Smargiassi che a proposito dell'ipotesi di realizzare un'area metropolitana interregionale dice: «Una proposta che rimetta al centro il nostro territorio non può che non essere motivo di attenta analisi e opportune riflessioni», afferma il consigliere pentastellato. «Vasto da troppi anni è stata relegata a un ruolo secondario nella politica regionale, troppo spesso dimenticata se non addirittura cancellata dall'agenda e dalla programmazione regionale. Restano dubbi e perplessità sul modo in cui questa scelta possa essere discussa. La prima idea che mi viene in mente è quella già percorsa sulla Grande Pescara, un referendum popolare, ma che ahimè tutti abbiamo visto come è andata a finire. Una discussione che coinvolga la popolazione di questo territorio, allargando il concetto ai cugini molisani a noi confinanti, per riportare al centro Vasto e il Vastese, aumentando il numero dei cittadini (pensiamo a quanto questo possa tornare utile in una questione come l'emodinamica che fa del numero di utenti il presupposto per l'apertura di un reparto a Vasto). Bene ha fatto l'ex presidente Tagliente a riaccendere la discussione sulla Frentania che è sempre cosa buona e utile per poter programmare e decidere per il futuro e l'interesse dei propri cittadini ma, sia chiaro finora, nessuna scelta calata dall'alto.
Diversa l'opinione del mondo imprenditoriale. Sì alla macroarea ma rinsaldando la collaborazione con l'area Chieti-Pescara. Ferme restando», afferma il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana, «le legittime velleità di dare unione a due o più territori, non riscontriamo, a livello industriale, esigenze che inducono a contrapporci all’area pescarese. Cerchiamo invece sinergie con quell’area consapevoli di agire sotto l'egida della Camera di commercio Chieti-Pescara che nasce con la mission di accompagnare la crescita delle imprese dei territori maggiormente produttivi dell’Abruzzo. (p.c.)
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