Rifiutata la libertà al poliziotto accusato di violenza sessuale

21 Agosto 2015

LANCIANO. Resta agli arresti domiciliari Bruno Bomba, 54 anni di Atessa, il poliziotto in servizio all’ufficio passaporti e rilascio permessi di soggiorno del commissariato frentano finito in manette...

LANCIANO. Resta agli arresti domiciliari Bruno Bomba, 54 anni di Atessa, il poliziotto in servizio all’ufficio passaporti e rilascio permessi di soggiorno del commissariato frentano finito in manette lo scorsol 14 agosto. Il giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, all’esito dell’interrogatorio di garanzia, durante il quale il poliziotto ha respinto ogni addebito, considerando infamanti le accuse nei suoi confronti – sia la concussione che la violenza sessuale nei confronti di una 40enne di Santo Domingo – ha respinto la richiesta di revoca dei domiciliari presentata dai legali dell’indagato, Luca Scaricaciottoli e Giacomo Nicolucci. Il gip ha invece tenuto in maggiore considerazione il parere negativo alla libertà dato dalla procura, espresso anche alla luce de fatto che le indagini sono ancora in corso e l’indagato avrebbe la possibilità di inquinare indizi e prove eventuali a suo carico. Pare ci siano infatti altri elementi nelle mani della procura che proverebbero che Bomba avrebbe rallentato la concessione dei permessi di soggiorno in cambio di prestazioni sessuali. Altre donne sarebbero immischiate nell’inchiesta anche come indagate, non solo come presunte vittime.

Arresto convalidato e permanenza in carcere invece per Giuseppe Lopez , il 45enne arrestato dai carabinieri di San Vito e di Ortona, dopo la rapina da 21.600 euro commessa all’ufficio postale di San Vito Marina. Acciuffato mentre scendeva dall’autobus di linea preso per sfuggire alla cattura, Lopez nell’interrogatorio di ieri davanti al giudice Canosa ha ammesso le proprie responsabilità. E non poteva fare altrimenti visto che è stato preso con il bottino, il taglierino e il fazzoletto usato per coprirsi il volto durante il colpo.

Verrà interrogato oggi Cristian Guerrini, operaio di 33 anni di Atessa ai domiciliari da martedìcon l’accusa di stalking, molestie, minacce telefoniche all’ex fidanzata. (t.d.r.)

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