Rifiutati i fondi per gli scavi, i 5 Stelle contro il Comune

16 Giugno 2021

CHIETI. «Nell’epoca della “politica della partecipazione”, il rifiuto da parte della giunta di Chieti dei fondi raccolti in favore degli scavi archeologici in piazza San Giustino può rappresentare un...

CHIETI. «Nell’epoca della “politica della partecipazione”, il rifiuto da parte della giunta di Chieti dei fondi raccolti in favore degli scavi archeologici in piazza San Giustino può rappresentare un grave e anacronistico episodio, tale da scoraggiare chiunque voglia mettersi al servizio dell'istituzione pubblica». È il commento del capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, Sara Marcozzi, sul rifiuto dell’amministrazione comunale di utilizzare la donazione raccolta dai cittadini per la valorizzazione dei reperti archeologici di piazza San Giustino. Il sindaco Diego Ferrara ha alla fine detto che avrebbe preso i soldi e li avrebbe girati direttamente alla Sovrintendenza archeologica. «Ci sono decine e decine di cittadini che hanno messo mano al portafogli», dice Marcozzi che è tra questi, «per dare un aiuto economico concreto a un ente in dissesto, donando la cifra di settemila euro per contribuire a riportare alla luce una parte della storia della nostra città, in modo da dare contestualmente una spinta al rilancio economico e turistico di Chieti. Vedere che, invece di ringraziare i cittadini, la giunta si volta dall'altra parte, accampando non meglio precisate normative per non accettare la somma di denaro e ignorare la volontà dei cittadini di investire nel futuro della nostra città, è quanto di più lontano ci si possa aspettare da un’istituzione. È peraltro una decisione maturata con colpevole ritardo. Sono settimane che in città si parla della raccolta fondi, tanto che dalla giunta era già stato inviato una nota a commento dell'iniziativa, ma mai si era fatto esplicito riferimento all'impossibilità burocratica di accettare tale donazione». (a.i.)
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