Rifiuti abbandonati, ora arrivano le ingiunzioni

26 Giugno 2019

Lanciano, l’EcoLan chiede i danni agli incivili che gettano l’immondizia in strada Caporale: tolleranza zero contro le discariche abusive, pronte nuove fototrappole

LANCIANO. Può arrivare a costare fino a mille euro l’abbandono abusivo di rifiuti, dal sacchetto gettato da un’auto in corsa fino a rifiuti pericolosi e ingombranti lasciati ai bordi delle strade o in zone incolte e boschive. Gli incivili infatti, se identificati, oltre a dover pagare una multa di circa 600 euro, in questi giorni vengono invitati e diffidati a rimborsare al Comune di Lanciano le spese sostenute per la raccolta, il trasporto e l’avvio a trattamento dei rifiuti abbandonati. Sono già stati inviati sei solleciti e per circa un’altra dozzina di cittadini sono in corso gli accertamenti per risalire alla cifra dovuta. E l’infrazione costa cara.
In un caso, ad esempio, la spesa per un abbandono rifiuti accertato a fine 2016 in località Picchiatelli di Lanciano è stata quantificata dalla EcoLan spa, gestore del servizio di igiene urbana, in 234 euro: quota già versata dalla cittadina tramite bonifico. La cittadina sarebbe stata tenuta, secondo quanto disposto dall’articolo 192 del testo unico ambientale, alla rimozione, all’avvio al recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi dove sono stati abbandonati i rifiuti: per motivi di igiene ambientale e di decoro urbano, in via sostitutiva, i rifiuti sono stati tempestivamente rimossi dalla EcoLan spa su richiesta dell’ufficio Ambiente. Da qui la richiesta di risarcimento. Da tempo Lanciano è teatro di fenomeni di abbandono illecito di rifiuti. Numerose sono anche le discariche di amianto improvvisate in ogni angolo della città. E non sempre si riesce a risalire al trasgressore. Il Comune e EcoLan già nei mesi scorsi hanno avviato una campagna di sensibilizzazione e di ascolto con i cittadini, ma l'emergenza resta. Di qui la scelta di adottare il pugno di ferro, andando ad incidere direttamente nelle tasche degli incivili.
«Tolleranza zero verso chi sporca, inquina e pensa di rovinare il lavoro della stragrande maggioranza dei cittadini lancianesi impegnati in un’opera quotidiana di salvaguardia dell’ambiente e della salute attraverso la raccolta differenziata», dichiara l’assessore all’ambiente, Davide Caporale, «ringrazio gli uffici del settore ambiente e il corpo forestale di Lanciano per l’attività puntuale su questa battaglia di civiltà che facciamo nostra: installeremo ulteriori 10 fototrappole nel territorio comunale, grazie alle tante segnalazioni di cittadini che ci indicano i luoghi dove purtroppo questi abbandoni avvengono più di frequente».
L’uso delle fototrappole verrà quindi intensificato e gli occhi elettronici in uso (una ventina di cui uno rubato) vengono spostati di volta in volta per rendere più capillare il controllo. Ma resta una piccola beffa. In base alla normativa nazionale recepita dal Regolamento di igiene urbana di Lanciano, nelle aree sottoposte a videosorveglianza (articolo 46) «devono essere posizionati appositi cartelli chiaramente visibili in ogni condizione di illuminazione ambientale e in orario notturno».