Rifiuti, consiglio “turbato” dalla Rieco

1 Luglio 2015

Offerta prima dell’assemblea che invece affida il servizio alla Ecolan. Minoranza: si informi la Procura

LANCIANO. La gestione del servizio di igiene urbana passa con 14 voti favorevoli (tra cui anche il gruppo misto facente parte della minoranza), tre contrari e due astenuti, alla società partecipata EcoLan spa. Il comune gestirà quindi in house il servizio ad un costo di 4milioni e mezzo di euro l'anno con la copertura di numerosi servizi aggiuntivi rispetto a quelli attualmente svolti dal gestore privato, più personale e l'estensione della raccolta differenziata porta a porta a tutto il territorio comunale. Ma il passaggio di un servizio delicato come quello che riguarda rifiuti, smaltimento e pulizia delle strade da una società privata ad una a capitale pubblico (i soci sono 53 comuni del comprensorio frentano, Sangro-Aventino e Ortonese- Marrucino per un bacino di utenza di 160mila abitanti) per la maggioranza consiliare non è solo un semplice atto amministrativo. La giunta e lo stesso sindaco Mario Pupillo hanno salutato il consiglio comunale di ieri come una vera e propria «rivoluzione per la città» e «una giornata storica per il bene dei cittadini». In effetti la seduta consiliare di ieri non è stata priva di sorprese. A turbare diversi consiglieri sia di maggioranza che di opposizione è arrivata qualche ora prima della riunione consigliare una mail da parte del gestore privato che si è occupato fino a marzo del servizio di igiene urbana. Nel messaggio, molto dettagliato, la Rieco spa offre in sostanza lo stesso servizio, ma ad un costo più basso di quello offerto dalla EcoLan. «Come vogliamo chiamare questa azione», interviene il consigliere del Pd Leo Marongiu, «turbativa? Moral suasion? Oggi sono convinto e contento di poter dare un'altra visione a questa città attraverso un atto coraggioso, trasparente, virtuoso che ci consegnerà una città più pulita, con più personale e più controllo pubblico». L'invio della contro offerta della Rieco da più parti è stato considerato come "gravissimo e inopportuno". Soprattutto in considerazione del clima che si respira da qualche tempo a Palazzo di città avendo la Rieco fatto anche un ricorso al Tar contro la delibera di giunta che ha approvato l'affidamento in house dell'igiene urbana. Sulla questione è arrivato anche un intervento durissimo da parte della stessa minoranza per voce del consigliere Marco Di Domenico, gruppo misto. «Sono esterrefatto: chiedo al segretario comunale se è il caso di informare la Procura, tanto attenta ai reati in materia ambientale, per questa interferenza inaccettabile. L'iniziativa sia sottoposta a chi di dovere e chiedo che si faccia anche l'acquisizione dei tabulati telefonici per sapere chi ha parlato con chi all'interno del Comune. Come amministratori della cosa pubblica abbiamo il dovere di fare gli interessi della cosa pubblica e di fatto oggi si pone un problema evidente: l'attuale servizio non funziona bene, la città è sporca».

Daria De Laurentiis