Rifiuti gettati dappertutto Chiesto il regolamento

2 Gennaio 2019

LANCIANO. Chi sanziona i furbetti del sacchetto, e come? La domanda, all’indomani della grande abbuffata di carta, cartone, materiale plastico, vetro, rifiuti organici e indifferenziati dei...

LANCIANO. Chi sanziona i furbetti del sacchetto, e come? La domanda, all’indomani della grande abbuffata di carta, cartone, materiale plastico, vetro, rifiuti organici e indifferenziati dei festeggiamenti recenti, si ripropone puntuale. Così come puntualmente i cassonetti condominiali rigurgitano, ad ogni giorno festivo, ogni genere di pattume. In tanti tra i cittadini non resistono: invece che attendere il passaggio dei mezzi EcoLan che effettuano il ritiro nei giorni stabiliti dal calendario, buttano dove capita decine di sacchetti. Un problema che per Lanciano sta diventando grave. Sono decine i fenomeni di abbandono di rifiuti, con concentrazioni altissime nei giorni di festa. E fioccano abusi di ogni genere, come lasciare i sacchetti della spazzatura nei cestini portarifiuti delle strade, gettare rifiuti ingombranti nelle prime aree verdi a tiro e abbandonare rifiuti ingombranti vicino i cassonetti di condomini dove non si abita.
Alla base di tutto, oltre all’inciviltà di alcuni c’è la mancanza di un regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani. Una regolarizzazione del settore chiesta recentemente in consiglio anche dallo stesso presidente della EcoLan, Massimo Ranieri. «Non abbiamo, come società, la competenza di sanzionare», ha detto Ranieri, «ma con un regolamento potremmo effettuare più controlli nei condomini, dove abbiamo notato nell’ultimo anno una certa rilassatezza per la produzione dell’indifferenziato salita leggermente rispetto allo scorso anno».
Anche il comando di polizia municipale, oltre ad essere sotto organico, non ha un testo di riferimento comunale per sanzionare i furbetti. Da un lato quindi il Comune ha dichiarato guerra agli incivili con incursioni a sorpresa in centro e in periferia e multe ai furbetti di turno, dall’altro però non si dota di un regolamento. Di qui la beffa: tutte le multe effettuate agli sporcaccioni, alcune molto salate dato che gli illeciti vengono sanzionati da 300 euro a 3mila, non vanno a finire nelle casse del Comune, ma in quelle della Provincia. E perfino lo strumento delle fototrappole non si rivela efficace: gli apparecchi sono costosi e andrebbero messi a centinaia per rappresentare davvero dei deterrenti, ma anche in quel caso si rischia di incappare nelle maglie strette della privacy. E dal fronte dei condomini è far west. La EcoLan, in teoria, non dovrebbe nemmeno occuparsi di spostare di volta in volta i cassonetti condominiali, ma dovrebbe essere di competenza di ogni condominio l’esporre il cassonetto nel giorno del ritiro. Utopia? Su tutto resta un’unica certezza: a pagare per gli illeciti sono i cittadini, la cui Tari lievita.
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