Rifiuti, impianto per lavorare cibo avanzato

11 Agosto 2016

Investimento EcoLan di 8milioni sull’umido. Ranieri: se gestiamo l’attività avremo bollette meno care

LANCIANO. Dopo la richiesta di ampliamento della piattaforma ecologica, struttura che serve per la selezione e l’avvio a recupero di rifiuti differenziati, e quella per il recupero delle volumetrie nella discarica comprensoriale di Cerratina, la EcoLan spa si avvia ad un altro importante investimento, questa volta per il trattamento dei rifiuti organici. Entro la fine del mese la società pubblica partecipata da 53 comuni soci, consegnerà la documentazione alla Regione per la Valutazione di impatto ambientale (Via) di un impianto di compostaggio in grado di trattare il cosiddetto Forsu (frazione organica del rifiuto solido urbano) ovvero il materiale proveniente dalla raccolta differenziata dell'organico (umido). Si tratta di residui di cibo o preparazioni alimentari e frazioni assimilabili, come carta per alimenti sporca di residui alimentari. Al momento questo tipo di rifiuto viene trattato dal Civeta (impianto regionale nel vastese) e da un altro impianto addirittura extra regionale. L’obiettivo è dunque quello di internalizzare il più possibile nei confini regionali e, soprattutto, in quelli degli impianti EcoLan, per offrire maggiori servizi ai comuni soci e abbattere le spese. «Puntiamo ad ottimizzare i costi», specifica il presidente della spa, Massimo Ranieri, «la finalità è quella di una gestione diretta di molti dei passaggi del ciclo integrato dei rifiuti per abbassare le tariffe nei confronti dei comuni soci e, dunque, dei cittadini». L'investimento è di circa 8milioni di euro. La EcoLan ha già inoltrato la richiesta alla Regione che a sua volta ha interpellato il ministero. Intanto è già stato acquistato il terreno, un'area di circa 13 ettari situata proprio di fronte alla discarica di Cerratina e la piattaforma ecologica. Il nuovo impianto dovrebbe essere in grado di trattare 40mila tonnellate di rifiuti organici, di cui 10mila tonnellate sono costituite da “strutturante”, ovvero materiale per la produzione di compost. Nell’area sorgerà, come opera prioritaria, anche un capannone che dovrà ospitare la logistica e i veicoli EcoLan, sempre nell’ottica del risparmio delle risorse.

Intanto dovranno essere riconsegnati ad ottobre i lavori per l’ampliamento della piattaforma ecologica che passerà dal trattamento di una selezione attuale di 13mila tonnellate di rifiuti differenziati alle 18mila del prossimo autunno. In programma c’è la previsione di ampliare la struttura fino ad accogliere 30mila tonnellate di pattume. Anche in questo caso la finalità è quella di ottimizzare le spese dal momento che si potranno ottenere più soldi con la vendita del materiale differenziato (carta, cartone, vetro e imballaggio) e che diminuiscono anche i costi del pattume indifferenziato, frazione dei rifiuti urbani che contribuisce a saturare l’impianto di Cerratina e che oggi costa in media 125 euro a tonnellata.

Daria De Laurentiis

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