Rifiuti, lite sul nuovo centro di raccolta

2 Febbraio 2021

SAN VITO CHIETINO . «Siamo favorevoli alla realizzazione del centro di raccolta rifiuti, ma non sul sito dell’ex mattatoio comunale; l’amministrazione deve trovare un’area più sicura». È il circolo...

SAN VITO CHIETINO . «Siamo favorevoli alla realizzazione del centro di raccolta rifiuti, ma non sul sito dell’ex mattatoio comunale; l’amministrazione deve trovare un’area più sicura». È il circolo territoriale “Nino Sospiri” di Fratelli d’Italia ad intervenire sul dibattito che in paese si è acceso sul centro di raccolta che il Comune realizzerà assieme a quello di Frisa e alla Ecolan vicino il campo sportivo.
Un’opera da 285mila euro (200 mila euro della Regione e 85mila della Ecolan), che sta dividendo il paese. «Siamo favorevoli alla realizzazione anche perché era un progetto già proposto dalla precedente amministrazione», precisa il circolo, «ma non è adatta ed è pericolosa per l’ambiente e la salute dei cittadini l’individuazione del sito dell’ex mattatoio. È una struttura che accoglierà ogni tipologia di rifiuti urbani dei Comuni di San Vito e Frisa, dagli oli esausti, alle batterie, compresi quelli pericolosi quali “toner, cartucce esaurite, vernici e resine"come si legge nella relazione progettuale; ma l’area dista solo pochi metri dal fiume Feltrino che è esondato diverse volte, invadendo tutta la zona circostante. Non è difficile immaginare cosa potrebbe accadere se, in tal caso, venisse coinvolto un centro di raccolta rifiuti».
E all’amministrazione Bozzelli che afferma che il sito è fuori dall’area alluvionale e che il progetto ha tutte le autorizzazioni, FdI ribatte: «Un’alluvione non riconosce limiti o autorizzazioni. In tutta l’area circostante, inoltre, insistono abitazioni e strutture ricettive e sono prevedibili disagi per i residenti. È paradossale, poi, che l’amministrazione che aveva promesso di condividere con i cittadini ogni scelta, realizzi un tale impianto senza coinvolgere i residenti e senza dare peso alla petizione sottoscritta da oltre 300 sanvitesi contrari all’insediamento della struttura in quell’area». (t.d.r.)