Rifiuti, negozi chiusi e cantieri: ecco il degrado in pieno centro

Da via De Lollis a via Papa Giovanni e via Arniense: immondizia abbandonata e serrande abbassate E in via Pollione i negozianti chiedono aiuto: «Penalizzati dai lavori a San Giustino, i clienti ci evitano»
CHIETI. Marciapiedi corrosi dai bisogni degli animali, rifiuti abbandonati a terra e i muri dei palazzi storici avvinghiati dalla polvere dei cantieri: il degrado non dà tregua neppure al centro storico.
Diverse strade nel cuore della città sono alle prese con il problema della sporcizia, e ora commercianti e residenti lanciano l’allarme. Sono parecchi i cantieri (anche privati) che circondano il centro storico di Chieti: da via Arcivescovado a via Filandro Vicentini, passando per l’incrocio con via Marco Vezio Marcello proprio alle spalle del Corso. Transenne e ruspe ormai caratterizzano anche la zona di via De Lollis. E a ciò si aggiungono le tante serrande abbassate che ormai è possibile incontrare su quasi tutte le strade del centro: è il segnale allarmante della ritirata delle attività commerciali.
«PULIZIA ASSENTE»
«Il centro storico è piuttosto trascurato, per quanto riguarda la pulizia», spiega Concetta De Sanctis, della copisteria Edidesan in via Pollione, a pochi passi dalla sede del Comune. «In questa zona c’è parecchio degrado: nei giorni scorsi mi è capitato di trovare frutta morsicata lasciata davanti al mio negozio, vestiti abbandonati tra le ruote delle auto e i bisogni degli animali da compagnia non raccolti dai padroni. Ma questa situazione riguarda anche altre strade vicine. Ho segnalato la situazione a chi di dovere», spiega De Sanctis, «e solo a quel punto è scattata la pulizia, tra l’altro nel tardo pomeriggio quando il centro è molto trafficato e si creano disagi. Ma la cura del centro storico deve essere più costante: purtroppo mi è stato risposto che la pulizia non è frequente perché ormai è tutto meccanizzato. E adesso, non essendoci più il vecchio operatore che pulisce a terra con la scopa, le macchine si vedono più raramente. Per noi commercianti la situazione è diventata insostenibile».
SERRANDE ABBASSATe
Non solo immondizia e degrado: tra le vie del centro è sempre più frequente incontrare serrande abbassate e vetrine dominate dalla polvere: un doppio segnale di resa delle attività commerciali. «È sempre più difficile andare avanti per i commercianti del centro storico», ammette Simone, che ha un negozio affacciato su piazza Valignani, «io stesso sto pensando di allontanarmi dal centro storico sperando di lavorare di più». Sulla questione del degrado, poi, i negozianti della zona hanno un’opinione chiara: «Purtroppo ci sono tanti incivili che, portando a spasso i loro animali, finiscono per sporcare le vetrine delle nostre attività e ci creano un danno. Basterebbe poco, cioè raccogliere i loro bisogni o portarsi dietro dell’acqua per lavarli via. Ma questo non viene fatto e noi commercianti ne paghiamo le conseguenze».
IL DEGRADO in VIA POLLIONE
I problemi del centro storico sono ben condensati nel caso emblematico di via Pollione, la storica bretella di collegamento, tra corso Marrucino e piazza San Giustino, ormai abbandonata a sé stessa. «I lavori della piazza penalizzano i negozi vicini e creano un “tappo” respingente per i clienti, che ormai arrivano in gran parte da fuori Chieti», spiegano i fratelli Giuseppe e Silvano Rossi, titolari di una storica gioielleria proprio su via Pollione: uno degli ultimi baluardi tra tante serrande abbassate: «In questa via sono scomparse tante attività», proseguono i due titolari, «la sporcizia è soltanto la punta di un icerberg. Non vogliamo neppure dare tutta la colpa all’amministrazione attuale, perché questa situazione va avanti da diversi anni. Ma ormai è diventato difficile investire e lavorare in queste condizioni. L’organizzazione del centro storico andrebbe ripensata, altrimenti per le attività commerciali e i residenti sarà molto difficile sopravvivere».

