Rifiuti, ora chi sporca paga di più Il consiglio vara la nuova tariffa

25 Aprile 2023

L’aula vota i costi che, per l’anno in corso, sono gli stessi ma che rincareranno lievemente nel 2024 L’assessore Ranieri: siamo molto al di sotto dei canoni standard previsti da Arera per tutto il 2023

LANCIANO. Chi più sporca, più paga. Approda in consiglio, giovedì in seconda convocazione alle 17, l'approvazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) per il 2023. Il criterio utilizzato dall'amministrazione del sindaco Filippo Paolini e, in particolare, dall'assessore alle finanze, Danilo Ranieri è lo stesso dello scorso anno per spalmare l'adeguamento contrattuale con la EcoLan, il cui servizio di igiene urbana passa da 5.100.000 dello scorso anno ai 5.357.000 per il 2023, di cui però 100.000 euro resteranno in capo al Comune per alcune attività ambientali come ad esempio la rimozione dell'amianto. Le tariffe restano quindi sostanzialmente le stesse, in attesa, nel 2024, di un lieve aumento derivante da un doppio adeguamento della tariffa con l'inflazione imposto da Arera, Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Gli adeguamenti saranno quindi indirizzati prevalentemente su utenze meno "brave" nella differenziazione dei rifiuti (lo scorso anno le categorie più bacchettate furono scuole, ospedale e carcere) e su attività che per natura producono più rifiuti (tipo vetro, contenitori, plastiche etc) che devono essere gestiti in città in termini di raccolta, spazzamento e conferimento in indifferenziato.
Su quattro schemi contrattuali l'amministrazione Paolini ha scelto nuovamente il terzo quadrante, che presenta un buon rapporto tra qualità dei servizi da raggiungere e i relativi costi. «Lanciano», spiega l'assessore e vicesindaco Ranieri, «è molto al di sotto dei costi standard previsti da Arera per il 2023 e che si attestano su circa 6 milioni di euro al netto dei mancati adeguamenti inflazionistici. Riusciamo infatti a contenere il costo del gestore EcoLan in 5.250.000, anche grazie a delle intense e proficue interlocuzioni che riusciamo ad avere in termini di ottimizzazione dei servizi in gestione, non trascurando una parallela fase di studio che stiamo portando avanti con la collega Tonia Paolucci del settore ambiente, per ampliare eventualmente in futuro la gamma e lo spettro di attività accessorie della EcoLan nei servizi manutentivi del verde pubblico. Intanto la città mi sembra più pulita ma, soprattutto, molto più presidiata in termini di pronta risposta rispetto alle sopravvenienze ed alle inciviltà che subiamo».
Come per il 2022, è stata confermata la possibilità per quest'anno di pagare in 4 rate e sono state modificate ancora una volta le scadenze. «Abbiamo abrogato la rata di settembre (la seconda rata scade il 15 ottobre, ndc)», spiega ancora Ranieri, «perché abbiamo pensato che essendo il mese del rientro a scuola, le famiglie potessero avere altri costi da sostenere. Ciò comporta un bel sacrificio per le finanze comunali, ma abbiamo voluto alleviare il carico della fiscalità su lavoratori autonomi e famiglie».
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