Rifiuti, ora il Civeta cambia volto Ma il centrodestra si è spaccato

15 Settembre 2022

Via libera dal consiglio comunale alla trasformazione dell’ente che gestisce l’impianto a Valle Cena Forza Italia si schiera con la maggioranza, Soria (Lega) si astiene, mentre Fratelli d’Italia vota contro  

VASTO. Da consorzio a società di capitali. Il consiglio comunale ha approvato ieri la trasformazione del Civeta di Cupello, dando mandato al commissario straordinario, Valerio De Vincentiis, di predisporre gli atti necessari per la costituzione del nuovo soggetto giuridico che si occuperà delle attività e dei servizi svolti finora dal consorzio intercomunale nato per la gestione del polo impiantistico di Valle Cena. La delibera – che ricalca quella votata dai comuni di Cupello e Scerni – è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra, di Dina Carinci (M5S), Alessandra Notaro e Maria Amato (La Buona stagione) Alessandra Cappa (Per Vasto) e di Antonio Monteodorisio (Forza Italia). Si è astenuto Giuseppe Soria (Lega), mentre hanno votato contro Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero di Fratelli d’Italia, firmatari a loro volta di una proposta di delibera – bocciata – che chiedeva approfondimenti contabili e documentali e chiarezza sullo statuto della nuova società. Vasto, che all’interno del Civeta detiene il 44% delle quote, è il comune che ha portato l’argomento in consiglio in ritardo rispetto alle altre amministrazioni. In aula era presente il consigliere regionale Manuele Marcovecchio che, nella sua qualità di presidente della commissione ambiente, ha seguito tutti i passaggi. «La trasformazione del Civeta da consorzio a società di capitali è funzionale alla nuova riforma dell’Agir, l’agenzia regionale dei rifiuti che si occuperà di fare gare o di affidare i servizi in house», ha spiegato il sindaco Francesco Menna, «i tempi sono stretti, l’indirizzo è quindi quello di procedere subito alla trasformazione approvando una delibera come quella votata dai consigli comunali di Cupello e di Scerni. Il motivo di tanta fretta è l'imminente scioglimento del Civeta», ha precisato il primo cittadino. L’altra proposta di delibera è stata illustrata da Giangiacomo, che ha invitato alla prudenza. «Non possiamo firmare una cambiale in bianco», ha esortato il consigliere comunale di FdI, «ecco perché abbiamo chiesto chiarezza sullo statuto della costituenda società, oltre ad un parere tecnico pro veritate sulle conseguenze di natura patrimoniale, finanziaria e contabile». Posizioni variegate nel centrodestra. Per Monteodorisio «sul Civeta bisogna accelerare e non perdere altro tempo. L’Agir ha i suoi tempi e noi abbiamo il dovere di iniziare il processo di trasformazione della società in house. Fatto questo passaggio abbiamo tutto il tempo per le eventuali verifiche economiche e finanziarie. Il Civeta», conclude il forzista, «deve tornare ad essere guidato dalle politiche di questo territorio, chiudendo l’era del commissario».
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