Rifiuti, Ranieri lascia l’Ama «Abbandonati dalla Raggi»

2 Ottobre 2019

Il presidente della EcoLan si dimette dall’incarico di Roma dopo 100 giorni A Lanciano è scontro tra società e Comune per il regolamento di igiene urbana

LANCIANO. È durata poco più di 100 giorni l’esperienza del presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, all'interno del consiglio di amministrazione di Ama, la più grande municipalizzata d'Italia che gestisce il servizio di igiene urbana a Roma.
LE DIMISSIONI. La scelta di Ranieri è comune a quella di tutto il Cda, dalla presidente di Ama, Luisa Melara, all’amministratore delegato Paolo Longoni. All’origine delle dimissioni ci sarebbe uno strappo insanabile con la giunta della sindaca Virginia Raggi per alcuni crediti vantati da Ama e non riconosciuti dal Campidoglio e divergenze sul bilancio 2017, non approvato da quest'ultimo. L’aria era già tesissima da alcuni giorni, ma ieri ci sarebbe dovuta essere una nuova assemblea dei soci Ama, dopo quella deserta di venerdì scorso, che tuttavia non si è tenuta. La Capitale viaggia quindi verso il commissariamento e un nuovo collasso sul fronte della raccolta dei rifiuti. Ranieri, geologo con un vastissimo curriculum in diversi ambiti, tra cui i rifiuti, aveva firmato l'incarico lo scorso 19 giugno. Il suo profilo era stato scelto dalla stessa sindaca di Roma su oltre 130 candidature.
ASSEMBLEA DEI SOCI. Intanto oggi, alle 16,30 al Palazzo degli Studi, si svolge l’assemblea dei sindaci-soci della EcoLan, la spa a totale capitale pubblico partecipata dai Comuni. Ranieri esporrà la sua scelta all’interno dell’Ama all’assemblea, nell’ambito delle “comunicazioni del presidente” dopo aver discusso i punti all’ordine del giorno. «Se Raggi dice di essere stata lasciata sola», ha dichiarato Ranieri all’Adnkronos, «allora noi siamo stati abbandonati. Sono deluso e arrabbiato, se il piano per Ama era un altro ce lo potevano dire subito. Il problema dei rifiuti non si gestisce con l’ideologia ma servono azioni concrete».
GUERRA AI CONDOMINI. Ed è ormai braccio di ferro tra la EcoLan spa e il Comune di Lanciano, per l’applicazione del regolamento di igiene urbana che, dopo una lunghissima gestazione, è entrato in vigore lo scorso maggio. Motivo del contendere sono gli oltre 400 condomini-cittadini e gli ecobox (isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti) in centro in cui non verrebbe effettuata una raccolta differenziata corretta. EcoLan ha avvisato il Comune e i rappresentanti di condominio che da lunedì si atterrà al regolamento e non ritirerà i rifiuti che sono stati gettati in maniera non conforme o non attinente al calendario. Inoltre, «una volta verificata la non conformità e lasciati i rifiuti», avverte la Spa dei rifiuti, «non si procederà al ritiro degli stessi fin quando non verranno correttamente separati da parte dalle utenze». I NUMERI. Sono circa 200 i condomini “sporcaccioni”, la metà di tutti i condomini presenti in città. Un numero che il presidente Ranieri definisce «troppo alto» per contenere i costi di smaltimento, soprattutto dal punto di vista del pattume indifferenziato. «La percentuale di raccolta differenziata», commenta il presidente di EcoLan , «a Lanciano si attesta sul 76%, ma è in calo rispetto ai numeri dell’anno precedente. Per evitare che gli sforzi di tanti cittadini vengano vanificati da pochi scorretti stiamo anche prevedendo l’utilizzo di sacchetti con un tag da utilizzarsi per gli ecobox».
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