Rifiuti scaricati dentro il lago: rischia una condanna a sei anni

Un 46enne finisce nei guai: il giudice ordina di mettere i sigilli a un’area grande come 3 campi di calcio La posizione dell’indagato può aggravarsi: via agli accertamenti per verificare danni su flora e fauna
CHIETI. Scaricava i rifiuti in un lago artificiale. Un teatino di 46 anni è indagato nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri della tutela forestale sfociata ieri nel sequestro di un’area grande come tre campi di calcio, a Chieti Scalo, in cui sono stati smaltiti illecitamente rifiuti organici trasportati da un vicino maneggio. Il provvedimento, firmato dal giudice Andrea Di Berardino su richiesta del sostituto procuratore Giancarlo Ciani, è stato eseguito dai militari del Nucleo di polizia ambientale e forestale di Chieti (Nipaaf) e della locale stazione dei carabinieri forestale. Il denunciato rischia di finire sotto accusa anche per inquinamento ambientale, reato punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 10mila a 100mila euro.
Le indagini dei carabinieri del Nipaaf, coordinati dai tenenti colonnelli Tiziana Altea e Marco Santilli, hanno accertato «il progressivo e continuativo riempimento di un laghetto con le deiezioni provenienti dal maneggio». Il 46enne ha di fatto allestito una discarica abusiva di rifiuti zootecnici abbandonando in modo sistematico «il letame equino misto a lettiera proveniente dalla pulizia dei box adibiti al ricovero dei cavalli». Per meglio definire l’area da sequestrare, di circa tre ettari, si è alzato anche un elicottero del 5° nucleo di Pescara. Già nel 2017 il 46enne era stato denunciato sempre per aver abbandonato rifiuti organici sulle sponde del fiume Pescara. Ulteriori accertamenti consentiranno di verificare se le azioni dell’indagato, che si è impegnato a bonificare l’area, abbiano provocato «un’alterazione significativa delle acque dell’invaso, con ricadute negative anche sulla flora e sulla fauna presenti». Il reato di inquinamento ambientale scatterà «laddove fosse accertata la compromissione o il deterioramento significativo dell’ecosistema acquatico». (g.let.)
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