Rifiuti, scatta lo sconto del 20%

Tassa più leggera a chi decide di recuperare gli scarti organici smaltendoli in appositi composter
LANCIANO. Cento tonnellate in meno di rifiuti conferiti in discarica, 3.200 tombini ripuliti, 12 operatori ecologici impiegati, di cui due con postazione fissa nel popoloso rione Santa Rita. La EcoLan spa, gestore del servizio di igiene urbana in città dal 14 dicembre, ha effettuato il suo primo test in città in un periodo, quello delle festività natalizie, che è uno dei più critici dal punto di vista della produzione di rifiuti urbani. Ma la città, gradualmente, sta cambiando volto. «Stiamo ricevendo moltissimi complimenti e attestazioni di stima» commenta l'assessore all'ambiente, Davide Caporale «e ci riteniamo molto soddisfatti: nonostante le criticità accumulatesi negli anni la EcoLan sta svolgendo un ottimo servizio. Finalmente si rivedono gli spazzini per strada e finalmente stanno scomparendo i cumuli di sacchetti di immondizia nei pressi delle isole ecologiche della città, ma il meglio deve ancora venire».
La EcoLan è una società a totale partecipazione pubblica. I suoi soci sono 53 Comuni del comprensorio Sangro teatino e, di questi, Lanciano è l'undicesimo Comune che ha scelto di affidare alla gestione pubblica il servizio di igiene urbana: «E' la prima giunta di centro sinistra ad effettuare questa operazione» rimarca il sindaco Mario Pupillo «tutti gli altri comuni sono amministrati dal centro destra, segno che la professionalità non ha colore politico».
Attualmente Lanciano è ferma a circa il 35% di differenziata, ben lontano dal limite minimo del 65% imposto dalla normativa europea in fatto di rifiuti. L’obiettivo che si è posta la EcoLan è quello di portare la città, per marzo-aprile, a differenziare il 70% dei suoi scarti. La produzione annuale di rifiuti è di 17mila tonnellate di pattume di cui 12.500 tonnellate di plastica, carta e cartone, vetro e metallo. Con la differenziata porta a porta, che nei prossimi giorni si estenderà ad altre 2mila utenze cittadine dopo quelle del centro storico, questi numeri sono destinati a ridimensionarsi notevolmente. E novità arrivano anche sul fronte delle tasse. Con l'approvazione del regolamento sul compostaggio domestico, chi decide di recuperare i rifiuti organici smaltendoli in appositi composter, ha diritto ad uno sgravio del 20% sulla Tari. «Finora» spiega Caporale «sono una ventina le persone che hanno fatto richiesta ma con il nuovo regolamento cambia tutto, dalle date di presentazione della domanda (si può inviare il modulo entro la fine di ogni mese ndc), fino ai controlli che effettuerà la EcoLan nelle famiglie». Destinatari dell'iniziativa sono soprattutto i titolari di abitazioni che abbiano almeno 30 metri quadri di terreno a disposizione dal momento che i composter hanno una capienza di 300 litri. Il Comune pensa alle centinaia di abitazioni delle 33 contrade della città che sono già abituate a smaltire i rifiuti organici come concime. Obiettivo del compostaggio domestico è infatti non solo ridurre il quantitativo di rifiuti in discarica, ma anche produrre fertilizzante da utilizzare in agricoltura. «Un doppio risparmio» commenta Caporale «in termini sia economici che ambientali».

