Rifiuti, tagli al servizio ma aumenti Tari record

La tassa in città sale del 13,4%, la media regionale dei rincari è invece dell’1,8% Otto consiglieri di maggioranza chiedono di riportare l’appalto a com’era prima
CHIETI. I disservizi sulla raccolta dei rifiuti arrivano in consiglio comunale. Con un ordine del giorno promosso dalla stessa maggioranza, il consiglio comunale di lunedì dovrà spiegare perché il nuovo appalto rifiuti da oltre 7 milioni di euro, anziché ampliare i servizi, come promesso, li taglia. Eppure il costo del servizio è aumentato e neanche di poco: quello di Chieti è un aumento record in Abruzzo. In media la tassa sui rifiuti in regione è salita dell’1,8% rispetto al 2018. Ma a Chieti il rincaro ha toccato quota 13,4%, passando da una media di 314 euro del 2018 ai 357 euro del 2019. A Pescara l’aumento è stato del 3,6%, all’Aquila il costo è rimasto uguale e a Teramo c’è stata addirittura un calo (dati di Cittadinanzattiva su base Istat). Ma nonostante l’aumento record, in città sale la protesta man mano che arrivano le nuove regole dell’appalto affidato a Formula Ambiente (che lo gestiva già in precedenza ma insieme al consorzio Cns). I problemi ci sono soprattutto per i residenti che da un giorno all’altro hanno scoperto di vivere in una strada privata e quindi non servita da Formula Ambiente. A chiedere che tutto torni come prima dell’entrata in vigore del nuovo appalto è il consigliere Udc Mario De Lio. Il suo ordine del giorno è stato condiviso anche dal collega Roberto Melideo, dai 5 forzisti (Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli) e dal presidente del consiglio comunale Liberato Aceto. Dal punto di vista politico, dunque, si ripropone la frattura all’interno della maggioranza del sindaco Umberto Di Primio, con gli otto consiglieri - che fanno capo all’assessore regionale Mauro Febbo e al segretario provinciale Udc Andrea Buracchio - di nuovo in posizione critica. Nell’ordine del giorno si ricorda che il disciplinare di gara prevedeva «un’organizzazione similare a quella già in essere». L’ordine del giorno ripercorre anche le fasi di aggiudicazioni del servizio, quando «la prima migliore offerta presentata dall’operatore Formula Ambiente», si legge, «risultava anormalmente bassa e il rup procedeva all’analisi della documentazione e delle relative giustificazioni, ritenendole esaustive e dettagliate, ricavandone un giudizio complessivamente positivo circa l’affidabilità e la sostenibilità dell’offerta economica». Nel contratto si parlava anche di «servizi aggiuntivi tra cui l’implementazione di un servizio per condomini per la gestione dell’esposizione dei contenitori» ma, sottolinea l’ordine del giorno, non si parlava di costi aggiuntivi per i condomini, come invece è successo in questi giorni per i residenti dei condomini che hanno avuto problemi. Questi residenti si sono visti richiedere un ulteriore aggravio di spese: una tassa al di là di quella che ha già visto un aumento record in città. Secondo l’ordine del giorno questi residenti avrebbero diritto, invece, a un «taglio della tariffa».
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