Rifiuti, tassa legata al peso «L’esperimento è riuscito: ora va allargato alla città»

2 Marzo 2024

Dati positivi da via Spataro con il coinvolgimento di 486 residenti L’assessore Ranieri: è una rivoluzione culturale, via i cassonetti  

LANCIANO. Prosegue la "rivoluzione" nella gestione dei rifiuti solidi urbani. In queste ore l'amministrazione comunale sta operando nel quartiere Santa Rita, nel complesso edilizio noto come "Le tre torri" per l'eliminazione dei cassonetti condominiali e la dotazione, alle famiglie, dei bidoncini della differenziata da parte di EcoLan Spa che provvederà anche a installare isole ecologiche e "campane" portarifiuti. Il modello intrapreso è quello già sperimentato con successo nei mesi scorsi nel complesso San Venere, all'ingresso del popoloso rione Santa Rita. I risultati emersi, infatti, sono più che confortanti e l'amministrazione è pronta ad estendere le nuove "buone pratiche" in tutta la città.
«L'obiettivo», si legge nella relazione della Spa dei Comuni presieduta da Massimo Ranieri, «una volta che il progetto sarà a regime è pagare in base alla quantità di rifiuti prodotti e conferiti al sistema di raccolta con la tariffa puntuale. In questo modo il cittadino sarà responsabilizzato personalmente della gestione del proprio rifiuto, sapendo che migliorando e incrementando la differenziazione, riducendo la quantità di secco residuo avrà una diminuzione della sua bolletta».
I dati studiati dalla società dei rifiuti di proprietà dei Comuni-soci riguardano circa 500 cittadini (486) che compongono le 215 utenze del campione preso in esame dal Comune. Il complesso San Venere di via Spataro si compone di ben sei palazzine ed è stato dotato di eco isole con bidoni comuni per ogni tipologia di rifiuto. L'analisi di EcoLan riguarda il periodo compreso tra il 1° settembre e il 20 dicembre del 2023. Due sono state le analisi merceologiche che hanno rilevato come, col passare delle settimane, la percentuale della differenziata sia andata man mano a migliorare. Ad esempio per i cosiddetti rifiuti indifferenziati (bidone grigio, secco residuo) si è passati dall'84% della prima analisi al 93% dell'ultima. Per la frazione di carta e cartone invece ci si è da subito attestati sul 97%. Bene anche sulla plastica. «Dopo due mesi di sperimentazione (1° rilievo)», spiega la relazione, «la prima analisi merceologica ha già messo in evidenza un buon livello di purezza del rifiuto conferito (plastica e metalli) e con le frazioni estranee che si attestano all’11,5%. A distanza di un mese dalla precedente rilevazione la percentuale di imballaggi misti è aumentata di 5 punti percentuali, con superamento dell’obiettivo di recupero previsto dai criteri ambientali minimi, Cam, (75%) e con percentuali di materiale estraneo al di sotto del 10%».
«Sono dati molto molto positivi», commenta l'assessore alla transizione ecologica, Danilo Ranieri, «che ci danno un'ulteriore spinta ad andare avanti visto che eravamo già convinti del nostro progetto. Adesso è necessario mettere in campo da parte del Comune e di EcoLan tutte le risorse per dar vita a quella che è soprattutto una rivoluzione culturale. Partiremo dal controllo di tutte le banche dati comunali perché per avere le buste personalizzate e le tessere per i conferimenti bisogna essere iscritti al registro Tari, e poi una volta fatto questo andranno predisposte le varie infrastrutture che EcoLan ha già acquistato. Toglieremo i cassonetti da tutti i condomini, l'obiettivo è migliorare sensibilmente la raccolta differenziata e iniziare a pagare secondo quanto pattume si produce».
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