Rifiuti, è partita l’ultima settimana per chiedere i rimborsi della tassa

20 Settembre 2022

Il Comune ha ottenuto 1,6 milioni di euro da destinare a chi ha basso reddito e alle piccole attività Le domande scadono lunedì 26 settembre: la somma che avanza dovrà essere restituita allo Stato

CHIETI. Ultima settimana per chiedere il rimborso sulla tassa dei rifiuti (Tari). L'amministrazione comunale è riuscita a ottenere un finanziamento di 1,6 milioni di euro a disposizione delle persone con reddito basso e di professionisti e piccole attività economiche che possono dimostrare di essere stati danneggiati dal periodo Covid. Ma c'è bisogno che sia i cittadini, sia i professionisti che i piccoli imprenditori facciano domanda per ottenere il rimborso. C'è tempo fino a lunedì prossimo, 26 settembre, e se non si arriva a spendere tutto il milione e 600mila euro ottenuto, il Comune sarà costretto a rimandare indietro i soldi.
Il sindaco Diego Ferrara ha già fatto un appello alla cittadinanza, ma le domande potrebbero essere molte di più, soprattutto per quanto riguarda quelle della categoria delle imprese e dei professionisti: per le utenze domestiche sono arrivate infatti 402 domande, per quelle non domestiche solo 17. Per rientrare nelle due categorie bisogna essere titolari di un'utenza domestica e avere un reddito Isee inferiore a 15mila euro, oppure titolari di un'utenza non domestica con redditi non superiori a 10 milioni di euro che dimostrino di aver subito una riduzione del fatturato medio mensile almeno del 27%.
«Abbiamo ribadito con le associazioni di categoria», ha detto l'assessore comunale al commercio Manuel Pantalone, «l'utilità dell'adesione agli sgravi e soprattutto abbiamo sottolineato il fatto che in un momento così delicato a livello congiunturale poter beneficiare di questi sconti può essere molto importante per le attività commerciali e per tutte le attività economiche della città. Abbiamo fatto in modo che ci potesse essere un aiuto concreto, soprattutto nei confronti di quelle attività che non avevano beneficiato degli aiuti governativi, non essendo state costrette a chiudere durante i periodi più duri della pandemia. In settimana riconvocheremo un tavolo con la categoria per sollecitare ancora una volta l'adesione. Come Comune siamo anche a disposizione per dare informazioni sulle modalità di richiesta». Anche l'assessore comunale alle politiche sociali, Mara Maretti sottolinea come «sarebbe un peccato dover rimandare indietro risorse pubbliche, in un momento di grande difficoltà come questo, dovuto al caro energia». L'assessore ha ricordato come il Comune si sia dato molto da fare per mettere a disposizione della cittadinanza il fondo nel più breve tempo possibile: il 12 agosto scorso è stata pubblicata la delibera e il 22 agosto si è aperto il bando.
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