Rilancio Civeta D’Amico vuole una guida di alto valore

CUPELLO. Il rilancio del Civeta passa attraverso la nomina di una persona di “garanzia ed autorevolezza” che porti avanti la mission dell’impianto e non sia portatore di cultura ed ambizioni diverse....
CUPELLO. Il rilancio del Civeta passa attraverso la nomina di una persona di “garanzia ed autorevolezza” che porti avanti la mission dell’impianto e non sia portatore di cultura ed ambizioni diverse. Ne sono convinti Camillo D’Amico e Giuliana Chioli della lista civica Il Cambiamento, la compagine che, insieme alla omonima associazione culturale, ha promosso il 29 novembre scorso a Cupello un’iniziativa, nell’ambito della settimana europea per la riduzione dei rifiuti, in cui un ruolo centrale ha avuto l’impianto di riciclaggio e di compostaggio di Valle Cena. In quella occasione l’assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca aveva annunciato l’arrivo, in tempi brevissimi, di un commissario che, ad oggi, non risulta essere stato ancora nominato. Su questi temi la lista civica Il Cambiamento chiede un impegno della Regione ai cui vertici è stata indirizzata una nota che annovera tra i destinatari il presidente Luciano D’Alfonso, l’assessore alle attività produttive Giovanni Lolli, lo stesso Mazzocca e tutti i sindaci del Vastese.
«Sul rilancio del Civeta, che deve lavorare e valorizzare i rifiuti riciclati conferiti, abbiamo trovato grandissima convergenza con il territorio», ricordano D’Amico e Chioli, «attualmente sono ben 82 i comuni che conferiscono nel Consorzio gli scarti alimentari che generano dell’ottimo compost sul quale esiste già una specifica certificazione. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare è che Cupello, con il Civeta, si candida a diventare un impianto dove poter incentivare la lavorazione di altre tipologie di rifiuti differenziati conferiti come carta, plastica e vetro, utilizzando uno o più capannoni dismessi dell’attigua area industriale della Valsinello di Gissi dove purtroppo il fenomeno della delocalizzazione produttiva è avanzato con l’ex Golden Lady che ne è la triste e plastica rappresentazione. Per concretizzare questa ipotesi non bastano solo le buone intenzioni ma occorre buona volontà politica ed istituzionale oltre ad un grande e generoso gioco di squadra”, concludono i due consiglieri di minoranza. (a.b.)
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