Rilancio del commercio in centro con gli affitti a canoni agevolati Il sindaco Borrelli: «Puntiamo alla rivitalizzazione della parte storica con misure mirate e concrete» Locazioni triennali a 3,5 euro a metro quadrato e quota-contributo pagata dal Comune a scalare

ATESSA. Incentivi alle imprese per l'avvio di nuove attività commerciali nel centro storico: adesso c’è il regolamento. È questa una risposta dell’amministrazione comunale alla chiusura delle...
ATESSA. Incentivi alle imprese per l'avvio di nuove attività commerciali nel centro storico: adesso c’è il regolamento. È questa una risposta dell’amministrazione comunale alla chiusura delle attività commerciali nei centri storici, processo inarrestabile. «Noi», spiega il sindaco Giulio Borrelli, «non ci rassegniamo e cerchiamo di agevolare la rivitalizzazione del centro storico attraverso una serie di misure mirate, concrete e connesse tra loro. La vocazione di Atessa è culturale e commerciale e su questi due aspetti stiamo lavorando e continueremo a farlo con iniziative concrete com’è nel nostro stile».
Il regolamento è stato approvato dal consiglio comunale ed è rivolto a persone o imprese che intendono avviare attività commerciali (esercizi di vicinato alimentari e non alimentari), attività artigianali e artistiche con vendita al pubblico, esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, strutture ricettive nel centro storico.
Quali sono gli incentivi? Ai beneficiari è riconosciuta la possibilità di stipulare un contratto di locazione almeno triennale a canone agevolato pari a 3,5 euro a metro quadro per locali liberi o dismessi posti a livello strada e prospicenti le vie o le piazze che ricadono nell’area delimitata dal perimetro del centro storico con proprietari che abbiano stipulato con il Comune la convenzione e siano inseriti in un elenco. Il Comune, inoltre, contribuisce all’avvio dell’attività con il pagamento di una quota del canone di affitto per i primi tre anni di attività nella seguente misura: 80% per il primo, 50% per il secondo e 20% per il terzo. L’erogazione avviene con il pagamento della quota parte del canone a carico del Comune direttamente ai proprietari dei locali dati in locazione. Possono presentare domanda le persone fisiche o giuridiche che intendono aprire una nuova attività; titolari di attività già esistenti nel territorio comunale o in altri Comuni, risultanti attive nel registro delle imprese, che intendano trasferirsi o aprire filiali o succursali di attività nel centro storico (non sono ammessi al contributo i trasferimenti di attività all’interno del perimetro del centro storico), titolari di imprese risultanti inattive nel registro imprese che intendano iniziare l’attività. Sono escluse dai benefici le attività che includano anche parzialmente attività legate al gioco d’azzardo. Oltre a ciò c’è l’abolizione della Tari nei primi tre anni e un’agevolazione della stessa per i commercianti storici o “eroici”.
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