Rilancio del turismo tra consulta e nuove attrazioni

23 Gennaio 2020

LANCIANO. Creare una consulta del turismo e istituzionalizzarla; realizzare pacchetti turistici sia religiosi e sia integrati con mare e territorio e far crescere la città sotto il punto di vista...

LANCIANO. Creare una consulta del turismo e istituzionalizzarla; realizzare pacchetti turistici sia religiosi e sia integrati con mare e territorio e far crescere la città sotto il punto di vista turistico, che non significa solo accogliere pellegrini, ma persone che pernottano almeno un giorno. È la capogruppo consiliare di Libertà in Azione (LiA), Tonia Paolucci, a intervenire sul tema del turismo dopo aver appreso che i dati 2019 del santuario hanno fatto registrare 120.000 pellegrini al Miracolo eucaristico, che si conferma il perno del turismo lancianese. Un numero che i frati arrotondano per difetto visto che contano i gruppi organizzati che prenotano visite e messe, non i piccoli gruppi e le famiglie che sono tantissime. E un numero in crescita che però non si traduce in introiti per la città.
«Legare il turismo solo ai pellegrini e quanto di più sbagliato l’amministrazione continui a fare», dice Paolucci, «e il problema principale è che l'amministrazione, in questi nove anni, non è riuscita a mettere in campo azioni e proposte in grado di intercettare autonomamente turismo e usarlo per far crescere la città. I pellegrini, infatti, sono visitatori giornalieri che danno poco e costano tanto nella gestione. Occorre essere invece protagonisti diretti nella creazione di incoming turistico. E per creare turismo, che può esser anche quello natura, Lanciano deve unirsi al territorio e guardare al mare e alla montagna. Servono pacchetti integrati che portino le persone a pernottare. È il pernottamento che fa parlare di turismo e porta soldi in città». Per la Paolucci sarebbe utile creare una consulta del turismo, un organismo fatto di operatori e associazioni del territorio che facciano progetti da sottoporre all’amministrazione. «Se non affrontiamo professionalmente e concretamente il tema turismo, continueremo a leggere di aumenti di pellegrini, 120.000 ed oltre, ma nessuno se ne accorgerà, perché a Lanciano non lasciano nulla», chiude la consigliera.
E il tema si affronterà il 7 febbraio al Diocleziano dove l’amministrazione civica, con l’assessore al turismo Marusca Miscia, presenterà lo studio dell’Unpli volto a gettare le basi su quelle che sono le attrazioni, culturali e non, della città che poi generano il turismo. «Presenteremo lo studio», ha precisato Miscia, «ma anche il primo step su cosa realizzare per far crescere il turismo che guarda a spiritualità, tradizioni e innovazione».
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